Un passo controverso della Bibbia è proprio quello riguardante la distruzione di Sodoma e Gomorra, due città considerate simbolo di malvagità e violenza. Ma a Sodoma viveva Lot, nipote di Abramo, che viveva con la sua famiglia: egli era un uomo giusto che Dio decise di salvare.

Lot era nipote di Abramo, figlio del fratello Aran. Egli aveva deciso di seguirlo nella marcia verso la terra promessa, ma a seguito di una lite tra i due mandriani dei patriarchi, Abramo aveva ritenuto che la scelta migliore fosse quella di separarsi. Così, mentre Abramo aveva proseguito il cammino, Lot aveva deciso di stabilirsi nella valle del Giordano dove vi erano le città di Sodoma e Gomorra. Egli aveva creduto che Sodoma fosse la città ideale per far crescere i propri figli, così vi si erano stabiliti. Ma questa, a differenza di quanto aveva pensato, era una città ricca di brutalità e depravazione.

A causa nell’inaudita violenza, Dio decise di distruggere Sodoma e mandò due angeli a casa di Abramo per dargli il nefasto messaggio: Sodoma sarebbe stata distrutta assieme alla sua terribile popolazione, mossa da soli istinti di viziosità. Ma a Sodoma viveva anche Lot, che era uomo giusto, così i due angeli gli andarono a far visita. Lot non riconoscendoli, poiché inviati da Dio con sembianze umane e tenendo fede al principio di ospitalità nei confronti degli stranieri, invitò gli angeli a mangiare e a rifocillarsi a casa propria assieme alla sua famiglia. Ma al termine del banchetto alla porta bussarono i Sodomiti che domandavano a Lot di radunare i propri ospiti e di condurli fuori: la folla voleva abusare dei due stranieri. Lot tentò invano di convincere la massa di uomini a non compiere il brutale atto ed offrì anche le sue due figlie vergini, ma nulla riuscì a smuovere la popolazione che minacciò anche lui. Così i due angeli colpirono con un fascio di luce la schiera e avvisarono Lot di fuggire con la sua famiglia, poiché Dio avrebbe distrutto la città. Lot e la sua famiglia, quindi, si diressero verso Zoar ma la moglie Adit (che era sodomita per nascita), contravvenendo alla regola di non voltarsi indietro, fu trasformata in una statua di sale.

Una volta fuggiti da Sodoma, Lot e le sue figlie si rifugiarono in una caverna. Le figlie, desiderose di divenire madri, fecero ubriacare il padre e intrattennero con lui rapporti sessuali, tant’è che dai figli che nacquero discendono gli ammoniti ( da Ammon) e i moabiti ( da Moab). Questa storia viene ricordata come una delle pagine più raccapriccianti raccontate dalla Bibbia, tant’è che nel Medioevo molti teologi vedevano in essa una condanna dell’omosessualità. Tuttavia, in tempi relativamente recenti, si è scoperto che fosse uso comune infliggere torture di natura sessuale ai nemici e questa non era dettata da impulsi sessuali ma semplicemente da desideri di odio.