4 ragioni per visitare Martinica

SONY DSCMartinica è molto più di un’isola, è un seducente angolo di Francia, con la sua atmosfera, i suoi sapori, lo charme che solo questo luogo meraviglioso e incantato sa regalare.  Qui si combinano lo stile e il savoir-faire francesi con la sensualità e la gioia di vivere dei creoli. Un mix che da vita ad un’atmosfera incredibile che saprà rendere speciale ogni vacanza.

Letteralmente benedetta da incredibili spiagge, una natura lussureggiante, un clima idilliaco e una serie di panorami mozzafiato, un viaggio a la Martinica è la destinazione perfetta per assaporare l’”art-de-vivre” e risvegliare i vostri sensi.

Quattro passi nella storia a Fort de France

La capitale Fort de France è meglio visitarla a piedi, scorreranno sotto i vostri occhi bellezze naturali e inaspettati pezzi di storia. Uno di questi è quel capolavoro architettonico della Biblioteca Schoelcher, una costruzione in stile romano-bizantino, eretta poco più di un secolo fa per l’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Cosa ci faccia qui, è presto detto: smontata pezzo per pezzo dopo il grande evento, è stata inviata via mare in Martinica.

L’edificio è dedicato al francese Schoelcher, che si battè per l’abolizione della schiavitù nel 1848. Nelle vicinanze si trova il Parco de La Savana, luogo ideale per girovagare senza pensieri, scattando fotografie. Qui si trovano due statue, una di Pierre Belain d’Esnambuc, l’uomo che rivendicò la Martinica per la Francia nel 1653 e una di Marie Josephe Rose Tascher de La Pagerie, che nacque a Trois Ilets, nella parte opposta della baia, assurta alla storia come moglie di Napoleone e Imperatrice di Francia e meglio conosciuta come Joséphine Buonaparte.

La scoperta della capitale passa anche attraverso le viuzze che corrono tra edifici dai balconi curati e gli onnipresenti ristoranti tipici, insieme a negozi che vendono ogni genere di merce. Tra le altre attrazioni, 10 km fuori città la chiesa di Balata, una replica in piccolo della basilica del Sacré Coeur di Parigi, dall’alto della quale si può avvistare la capitale; il Jardin de Balata, a 20 minuti dalla capitale, giardino botanico all’interno di una tipica foresta pluviale, attraversato da sentieri che si snodano tra alberi e fiori tropicali; il Museo Dipartimentale che ospita ritrovamenti archeologici risalenti al periodo preistorico; la Riviere Madame con i pittoreschi e sempre affollati mercatini del pesce.

St.Pierre, la Parigi delle Antille

Il tour classico della Martinica ci porta a nord lungo la costa caraibica, a St. Pierre. La città era soprannominata la Parigi delle Indie Occidentali, sino a quando, nel 1902, il vulcano Mont Pelée, con una tragica e potente eruzione, l’ha trasformata in una nuova Pompei. Un interessante museo custodisce immagini e testimonianze dell’accaduto. Un modo carino, anche se molto sfruttato, è quello di visitare il centro storico della città con il trenino Cyparis Express.

Tra piantagioni e villaggi di pescatori

Il percorso da Fort-deFrance a qui dura meno di un’ora, ma durante il viaggio sono molte le occasioni per uno stop. Vale la pena di fermarsi, soprattutto, nei villaggi di pescatori di Cape-Pilote e Bellefontaine, così come a Carbet, il luogo dove sbarcò Cristoforo Colombo e dove il pittore francese Paul Gauguin visse e dipinse nel 1887. Il museo dedicato all’artista merita una visita.

Nell’entroterra si trova Morne Rouge, piccola e graziosa cittadina dal clima invidiabile, sede della piantagione MacIntosh, dedicata al più famoso coltivatore del fiore che è un po’ il simbolo dell’isola: l’anthurium. Poco distante, ecco La Trace, la straordinaria strada che corre in mezzo alla foresta pluviale. Questa parte dell’isola, piuttosto montagnosa, è ricca di piantagioni di ananas, banane, avocado, zucchero di canna, e ci sono anche splendidi e caratteristici alberghetti per una sosta. Sempre qui nella zona settentrionale, degno di nota è Precheur, l’ultimo villaggio a nord lungo la costa caraibica, noto per le sorgenti calde di origine vulcanica e il sepolcro degli indiani Caribe.

Altre meraviglie della natura sono le Gorgee de La Falaise, mini canyons lungo il fiume Falaise che si concludono in una cascata. A Grand Riviére, piccolo villaggio di pescatori c’è il mercato ittico e si possono ammirare pescherecci di vari colori allineati sulla piccola spiaggia di sabbia scura.

Spiagge, spiagge, spiagge

Le incredibili spiagge della Martinica si presentano sotto molteplici aspetti. Sulla costa occidentale sono numerosi i classici arenili di sabbia bianca, che nella parte a nord così come nella zona di Carbet e St.Pierre diventa scura come il carbone, a causa dell’origine vulcanica. Sulla costa atlantica il litorale tende ad essere più aspro, tranne la penisola Caravelle ad Anse Azerot e a Grand Anse Mcabou dove il mare è solitamente calmo ed invitante.

La famosa spiaggia Salines si trova nel sud, poco lontana da Ste.Anne. Qui è tutta una cartolina di alte palme che contornano chilometri di spiaggia bianca. Durante l’estate e i fine settimana, la spiaggia è gremita soprattutto di famiglie e bambini, mentre durante la settimana tranquillità e quiete sono assicurate.

Altre spiagge meno note, ma non per questo meno belle, nel sud, sono quelle di Ste. Anne, Ste. Lucie, Cap Chevalier, Le Diamant e Anses d’Arlets. Non ci sono particolari restrizioni, il topless è permesso nelle spiagge e nelle piscine in prossimità degli alberghi. Le spiagge pubbliche di regola non sono attrezzate con cabine e docce, alcuni hotel affittano ai non residenti in albergo armadietti e originali capanne dove cambiarsi.