Un atomizzatore è la parte fondamentale di un’e-cig, in quanto dispone di un serbatoio per contenere il liquido ed è collegato alla batteria di alimentazione. Questi strumenti presentano poi spesso una testina molto importante, perché è attraverso il suo riscaldamento che si verifica la vaporizzazione dei liquidi aromatizzati presenti nel serbatoio e, di conseguenza, il funzionamento della sigaretta elettronica.

In commercio esistono varie tipologie di atomizzatori, con qualità e caratteristiche diverse. Gli atomizzatori, infatti, possono essere, ad esempio, rigenerabili o non rigenerabili.

La prima tipologia può essere poi, a sua volta, con o senza serbatoio e non presenta una testina. I modelli non rigenerabili sono invece quelli che montano le cosiddette “Head Coil” o le testine sostituibili. Sono prodotti semplici dal punto di vista dell’utilizzo, generalmente scelti da chi si affaccia per la prima volte al mondo dello svapo, così come da chi cerca un modello pratico e veloce da usare.

Dalla resa al tipo di tiro: i fattori per la scelta dell’atomizzatore

Trattandosi di un elemento molto importante, è indispensabile assicurarsi di acquistare solo e soltanto atomizzatori di qualità.

Al giorno d’oggi, per soddisfare questa necessità è possibile rivolgersi anche alla rete: sul web, infatti, si possono trovare portali specializzati come Vapeshopitalia.com, che permette di acquistare atomizzatori per sigaretta elettronica senza difficoltà, potendo contare su un’ampia selezione di prodotti e su un ottimo rapporto qualità-prezzo.

La scelta di un buon atomizzatore incide su molti aspetti, come ad esempio:

  • La resa aromatica dell’e-cig;
  • L’eventuale effetto hit;
  • Il tipo di tiro;
  • Presenza di fori aromatici;
  • Facilità di utilizzo.

La resa aromatica è la capacità di un atomizzatore di trasportare il “sapore” contenuto in un liquido aromatizzato fino alla persona. L’effetto hit è invece il cosiddetto “colpo in gola”, come viene descritto dai fumatori, che avviene a seguito dell’aspirazione della nicotina, se presente nel liquido.

Anche il tipo di tiro dipende dall’atomizzatore: può determinare un tiro chiuso, come nella sigaretta convenzionale, o maggiormente arioso, vale a dire polmonare. Quest’ultima modalità è detta “bong” nel gergo del settore.

Solitamente gli atomizzatori classici sono concepiti con una testina che viene riscaldata dalla batteria e porta alla vaporizzazione dei liquidi. In alcuni modelli, però, questo elemento viene sostituito da fori che contengono delle coil, cioè delle resistenze (o bobine).

Questo è particolarmente utile perché all’interno delle resistenze vengono posizionati degli aromi di gradimento per l’utente: si tratta di un modello detto “atomizzatore a coil prefatte”.

Cos’è la resistenza di un atomizzatore?

Gli utilizzatori che optano per un atomizzatori a coil prefatte ottengono la massima semplicità di utilizzo della sigaretta elettronica. In questo caso, infatti, è sufficiente sostituire la coil quando si usura, a seguito del tempo e dell’utilizzo.

I kit contenenti le coil consentono di sostituirle in modo molto semplice e veloce, solitamente dopo una settimana o al massimo dieci giorni d’utilizzo (ogni coil contiene circa 40 o 60 ml di liquido).

Il sistema con le coil è stato studiato e raffinato negli anni per offrire agli utilizzatori un vapore dal sapore diverso dal solito, più tendente all’affumicato. La quantità di liquido presente in una coil può variare in funzione della tipologia di aroma prescelto. Negli ultimi anni il numero di persone che hanno provato la sigaretta elettronica o ne sono diventati consumatori abituali è notevolmente aumentato, probabilmente anche per l’incremento degli aromi e per la facilità di utilizzo.

Il tutto anche per merito, come abbiamo visto, dei portali di vendita online, particolarmente curati e in grado di offrire informazioni importanti per ogni prodotto, all’interno delle relative schede tecniche. Grazie a questi punti di riferimento è molto semplice anche scegliere un buon atomizzatore per sigaretta elettronica.