Le parole sono strumenti preziosi per scoprire il mondo e noi stessi, ma anche un potente strumento che ci permette di esprimere quello che proviamo e che, spesso, non sappiamo tradurre in espressioni di senso compiuto.

Dal punto di vista lessicale, la lingua italiana è sicuramente la più varia, ricca e poetica del mondo: basti pensare che si contano 160.000 parole attualmente in uso, senza contare quindi i vocaboli più arcaici caduti in disuso nel corso del tempo.

Un patrimonio lessicale davvero incredibile, e davanti a un numero di parole così alte non sorprende che, per secoli, l’italiano sia stata la lingua della letteratura e dell’arte.

E non sorprende nemmeno che sia nata una scienza apposita: è la semantica, un ramo della linguistica che si occupa proprio di approfondire e comprendere il significato delle parole.

Ma non bisogna essere linguisti per conoscere la lingua italiana: basta un pizzico di curiosità e si possono scoprire delle espressioni bellissime con cui arricchire il nostro modo di scrivere e parlare. Oggi andiamo a conoscere meglio la parola fugace.

Etimologia e significato di fugace

La lingua italiana che conosciamo oggi deriva dal fiorentino trecentesco, il quale a sua volta deriva dal latino. Il termine fugace non fa eccezione a questa discendenza: deriva, infatti, dalla parola latina fugax che indica il concetto di qualcosa che fugge o è solita fuggire.

Il termine, anche nella sua accezione moderna, mantiene il suo significato letterario, indicando qualcosa che tende a scappare, ad esempio un animale selvatico. Ma, nel corso dei secoli, il termine fugace ha assunto un significato più filosofico, seppur sempre legato al concetto di fuga: un qualcosa di fugace, infatti, passa molto presto e velocemente, ha poca durata, passa e termina velocemente.

Proprio per questo suo significato profondo e intenso, è stato spesso usato da scrittori, poeti e pensatori per descrivere tutti quegli elementi della vita che spesso sembrano fondamentali, ma che passano via in un battito di ciglia: Foscolo, ad esempio, definiva fugace la bellezza, ma è un termine che è stato associato anche alla felicità, alla gioia, alle speranze, al tempo, all’età, alla giovinezza.

Nel tempo, la parola fugace ha assunto anche due significati più strettamente tecnici: in economia si definisce fugace un bene economico non durevole, mentre in botanica il termine fugace indica organi della pianta che scompaiono precocemente.

Esempi di frasi con fugace

  • A quella festa, con quella ragazza mai vista prima, ci scambiammo uno sguardo fugace ed interessato.
  • Dopo una fugace prima colazione siamo partiti entrambi.
  • Si lamenta sempre ma il suo è un dolore fugace che non dà alcun fastidio.
  • La gioia era un’emozione fugace come una stella cadente che attraversa il cielo notturno per poi spegnersi in un baleno. (Nicholas Sparks)
  • Anche solo una fugace fusione di sguardi può sconvolgere la vita.
  • Meglio godere ogni attimo, perché nella vita la felicità è fugace.
  • Mi soffermai fugacemente su quel pensiero, e poi lo cacciai in fretta dalla mente.
  • Come levrier che la fugace fera Correre intorno ed aggirarsi mira (Ariosto).

Sinonimi di fugace

Tra i sinonimi più diffusi di fugace troviamo: caduco, effimero, breve, provvisorio, temporaneo, labile, momentaneo, passeggero, vano.

Contrari di fugace

Tra i contrari più diffusi di fugace troviamo: eterno, continuo, duraturo, definitivo, imperituro, incancellabile, indelebile, permanente.