Soprattutto in inverno si ha spesso voglia di un primo piatto che sia caldo e nutriente ma anche sfizioso al palato, insomma qualcosa che non sia il solito ragù o la solita pastasciutta.

Un’idea alternativa può essere questo piatto, anche abbastanza semplice da realizzare: la pasta con patate e pancetta, al profumo di rosmarino o prezzemolo a seconda delle tue preferenze.

Per quanto riguarda la scelta della pasta, vanno bene tutti i formati purché si tratti di pasta corta. Il mio consiglio è quello di scegliere dei formati come, ad esempio, le orecchiette o le mezze penne perché permettono alla crema di patate annidarsi all’interno, rendendo il piatto davvero gustoso e ben amalgamato. Details

Hai fatto shopping su Subito.it ed ora sei preso dall’ansia di essere caduto in una truffa? Ogni parola usata nello scambio di mail che hai avuto con il venditore adesso ti rimbalza in testa in maniera sinistra?

Non ti angustiare per ciò che è già stato fatto ed impara dai tuoi errori. Segui a leggere questo articolo e fatti una conoscenza maggiore per quanto riguarda le truffe su Subito.it. La nostra vuole essere una guida che possa evitarti gli errori più classici e clamorosi. Iniziamo dalle basi. Details

I colori sono impregnati di un grande potere simbolico. Anche nel mondo moderno, dove credenze e superstizioni sono in gran parte sbiadite alla luce della conoscenza scientifica, i colori hanno mantenuto le loro antiche associazioni e il loro atavico fascino.

La maggior parte delle persone sa che le spose dovrebbero vestirsi di bianco, che “vedere rosso” significa essere arrabbiati e che ci si può facilmente sentire “verdi di invidia”. Ma imparare perché esistono queste connotazioni richiede uno sguardo alle credenze e alle pratiche delle popolazioni più antiche. Details

La canzone di Arisa “Controvento” ha vinto a Sanremo nell’edizione del 2014 tra i cantanti Big, ed è stato un grande successo. Di seguito trovi tutti i dettagli. 


Arisa: l’interprete di Controvento

Arisa all’anagrafe si chiama Rosalba Pippa, è nata a Genova il 20 agosto del 1982. E’ diventata famosa dopo la partecipazione a Sanremo del 2009 con il singolo Sincerità che ha vinto il primo premio della categoria Nuove Proposte. Quindi la brava cantante italiana è vincitrice già due volte della famosa kermesse musicale italiana. 

Ha inoltre partecipato anche:

  • nel 2010 con il testo “Malamorenò
  • nel 2012 con la “Notte” dove si è guadagnata il secondo posto
  • nel 2016 con il brano “Guardando il cielo
  •  nel 2019 con “Mi sento bene

Inoltre è stata insignita di altri riconoscimenti tra i quali:

  • il Premio Assomusica
  • due Wind Music Awards
  • il Premio Lunezia
  • una candidatura al Premio Amnesty Italia
  • due candidature al Nastro d’argento nella categoria migliore canzone originale nel 2107 con “Ho perso il mio amore” e l’anno seguente con “Ho cambiato i miei piani”.

Non solo cantante, ma dal 2010 è presente in diversi programmi televisivi:

  • fissa in Victor Victoria – niente è come sembra
  • come giudice in alcune edizione del talent show X-Factor 
  • co-conduttrice della 65esima edizione del Festival di Sanremo

E dal 2011 ha debuttato anche come attrice e doppiatrice.


Il testo di Controvento, il suo significato 

Arisa ha presentato la sua canzone vincitrice al Festival di Sanremo 2014. Il brano è stato scritto e musicato da Giuseppe Anastasi, ex compagno dell’artista, ed è contenuto nell’album “Se vedo te”.

Il brano è passato al primo televoto iniziale del 18 febbraio. Già il giorno dopo era tra i più trasmessi in radio fra i singoli che si sfidavano nella competizione canora. Ed è sempre il 19 febbraio che esce il video della canzone che risulta essere tra i più scaricati su iTunes.

E’ un testo delicato, autentico e profondo che recita la canzone. La metafora è quella di un viaggio controvento per indicare il rapporto di vicinanza di una persona con un’altra, che sia una coppia, un amico o un familiare, in un momento difficile della vita. E’ l’inizio della canzone, la spiegazione al contenuto:

“questa vita lascia i lividi, questa mette i brividi, certe volte è più un combattimento”

E poi la protagonista, nel stare accanto alla persona in difficoltà, svela che è già passata per una situazione dura ed è forse per questo che vuole aiutarla.

“il mondo è contro di te, e tu non sai il perché, lo so, me lo ricordo bene”

Poi parte il ritornello. Segue il messaggio di salvezza e di speranza, di comprensione e di complicità, una forza pazzesca e unica che un altro essere può donare che aiuta ad affrontare anche il peggio. Una soluzione ai problemi

“sono qui per ascoltare, non parlerò se non avrai bisogno”; “risolverò magari poco o niente, ma ci sarò perché così mi sento”. Ognuno poi, può trovare la propria interpretazione personale del testo.

Il Ristorante Bice a Milano non ha bisogno di alcuna presentazione: è semplicemente un’istituzione milanese e, per estensione, italiana.
In questo incredibile ristorante infatti non hanno deliziato le proprie papille gustative solo grandi personaggi italiani del cinema, dello sport, della moda e dello spettacolo in generale.

Da Bice hanno cenato anche alcune delle più grandi star del jet set americano ed internazionale. Bice è una tappa obbligatoria per i grandi personaggi internazionali che arrivano a Milano e la città meneghina si sa che è sempre ricca di affascinanti presenze.

L’ambiente interno

Entrare dentro il ristorante Bice è già di per sé un’esperienza ricca di fascino e glamour. Gli ambienti sono sempre eleganti, raffinati e ricchi di preziosi dettagli. Il pavimento, i quadri, i decori… ogni oggetto nel ristorante ricorda una storia e infonde calore a chi l’osserva.

La cucina

I piatti del ristorante Bice hanno assunto ormai una connotazione quasi mitologica, perché è bene specificare che questa attività è entrata nella scena milanese quasi un secolo fa! Il menu è costituito da piatti che provengono da differenti tradizioni: a prevalere è senz’altro la tradizione tipicamente toscana, soprattutto con piatti come la ribollita, la pasta e fagioli, e le cervella fritta con fiori di zucca, ma non mancano piatti tipicamente milanesi come il risotto con l’ossobuco.

Ma trovano posto anche le tradizioni culinarie tipicamente del sud Italia considerate anche le origini baresi dello chef Vincenzo Mazzone. Il piatto più famoso del ristorante Bice sono probabilmente le “pappardelle al telefono”, ma il vero segreto dei sapori di Bice è che la panificazione e la lavorazione delle paste fresche avviene artigianalmente nel ristorante stesso.

La storia del ristorante

La storia del ristorante Bice è così preziosa che abbiamo voluto aggiungerla in ultima analisi per darle tutto lo spessore che merita.
L’attività fu fondata da Beatrice Mungai, detta appunto Bice. Le origini sono già chiare dal soprannome: Toscana, Ponte Buggianese, provincia di Pistoia. Bice Mungai, una volta trasferita a Milano, apre la sua prima osteria in via San Pietro all’Orto e subito stabilisce un rapporto indissolubile con la clientela milanese.

Nel 1939 l’attività si trasferisce in via Borgospesso ed in breve entra nel mito: non esiste personaggio dello spettacolo, del calcio della moda, della finanza… in Italia ed anche all’estero che non abbia varcato quella porta.
L’amatissima Beatrice Mungai, detta Bice, si è spenta nel 1996 ma la sua eredità spirituale è stata raccolta dalle nipoti: Roberta e Beatrice Ruggeri e dal già citato chef Vincenzo Mazzone.

Nonostante il trascorrere degli anni, ancora oggi quando qualche cliente affezionato parla del ristorante Bice, non ci sono dubbi: “Servizio splendido, alta qualità dei prodotti, cucina semplice e ambiente caldo ed accogliente”. Queste sono le osservazioni più frequenti di chi conosce il ristorante Bice. La tradizione è salva.

Dove si trova e come si arriva

Cercare il ristorante Bice a Milano è facile perché tutti sanno indicarvelo, come fosse un monumento. La zona è quella estremamente preziosa e piena di fashion di Montenapoleone, in via Borgospesso, al numero 12