Nonostante tutti quanti, a scuola, studiamo la lingua italiana e impariamo le regole base per scriverla in modo corretto, esistono sempre quelle paroline che ci mettono in crisi perché non sappiamo precisamente come si debbano scrivere.

Questo succede, la maggior parte delle volte, quando è coinvolto l’utilizzo dell’apostrofo, che spesso mette in crisi anche le persone più insospettabili con la sua applicazione.

Uno di questi casi è l’espressione nessun altro: si scrive così, o bisogna mettere l’apostrofo alla fine della parola nessun? Stesso discorso vale, per esempio, per qual è o qual’è: la domanda riguardo a come si scrive, se con o senza apostrofo, è una delle più cercate sul motore Google.

Diciamo che, in generale, ogni volta che si presenta una particolare unione tra un pronome indefinito e il verbo essere, ecco che arriva il dubbio su come si scrive.

Per fortuna, in questi casi, arriva in nostro soccorso la grammatica italiana, ovvero l’insieme di norme che ci insegna tutte le regole necessarie a formulare frasi corrette.

Come si scrive e quando si utilizza

Risolviamo subito il dubbio che ci attanaglia: la formula corretta è nessun altro, ovvero senza apostrofo.

Ma perché avviene questo? In realtà la spiegazione è molto semplice: in questo caso non ci troviamo di fronte ad un’elisione , cioè alla perdita della vocale finale di una parola davanti alla vocale della parola successiva , ma siamo in presenza di un troncamento o apocope.

Vuol dire che la vocale finale della parola in questione o di una sillaba, semplicemente cade in fine di parola senza però dipendere da come inizia la parola successiva.

Per quanto riguarda, nello specifico, il termine nessuno, i casi in cui si tronca sono:
– in presenza di un sostantivo che inizia per vocale (es. nessun altro)
– in presenza di sostantivi che iniziano per u (es. nessun uomo)
– in presenza di una consonante detta scempia (nessun nemico)
– in presenza di un sostantivo composto da consonante muta più liquida (es. nessun prete)

Al contrario, nessuno non si tronca mai – o si tronca molto raramente – davanti a i o ps o z, o davanti a sostantivi che iniziano con gruppi di consonanti, nasali o sibilanti (es. nessuno sconto, nessuno sciopero, nessuno gnomo).

Inoltre, nel nostro caso in analisi, ci troviamo di fronte ad altro, ovvero a un termine maschile, che sappiamo perfettamente non richiedere mai l’apostrofo.

La situazione cambia, infatti, se al posto di altro troviamo altra: in questo caso infatti siamo davanti a una parola femminile, che quindi richiede un’elisione tramite apostrofo davanti alle parole che iniziano per vocale (es. nessun’altra).

Esempi pratici con nessun altro

  • Nessun altro uomo ha mai parlato così.
  • Non vorrei essere in nessun altro
  • Pensai a quanti luoghi ci sono nel mondo che qualcuno ha nel sangue e nessun altro li sa.
  • È stato un viaggio come nessun altro della mia vita.
  • Nessun altro mi ha mai capito come mi capisci tu.