Quando una casa ha problemi di umidità, ce lo fa capire con segnali inconfondibili: l’intonaco si stacca dai muri, il legno marcisce, la muffa compare sul soffitto e nei posti più improbabili, i vetri si riempiono di goccioline, i muri si gonfiano scrostando vernice o intonaco. Questo è un problema da non sottovalutare: la presenza eccessiva di umidità, infatti, non solo può recare danni gravi alla casa, ma è anche dannosa per la salute, poiché favorisce dolori reumatici e articolari, ma anche allergie e asma.

Come liberarsi di questo fastidioso problema? La soluzione, in realtà, è più facile di quanto non si possa pensare: basta dotarsi di un deumidificatore, un elettrodomestico di dimensioni non troppo grandi ma dall’utilità enorme.  Serve, infatti, a diminuire il tasso di umidità della stanza in cui è sistemato, trasformandola in acqua distillata: al contrario del condizionatore, quindi, non va ad agire sulla temperatura reale dell’ambiente, ma solo sulla temperatura percepita, che sarà meno afosa proprio perché privata dell’ umidità.

Che cos’è il deumidificatore e a cosa serve

Il deumidificatore, quindi, serve specificatamente a eliminare l’umidità in eccesso dagli ambienti della casa. Nella maggior parte dei casi è un dispositivo portatile, così da renderlo trasportabile in diverse stanze, e funziona in un modo davvero molto semplice: basta attaccare l’apparecchio a una presa elettrica, e quello entrerà in azione aspirando l’aria verso il suo interno.

L’unica accortezza da avere, quindi, è quella di controllare ogni tanto il livello di acqua nel serbatoio, così da andarlo a svuotare manualmente quando sarà arrivato al massimo della capienza. Esistono anche dei modelli di condizionatori che comprendono l’opzione di deumidificazione, ma normalmente se il nostro unico problema è l’umidità – e non vogliamo modificare la temperatura della stanza – è preferibile il deumidificatore per i suoi prezzi decisamente più contenuti.

Ci sono dei piccoli accorgimenti che è bene seguire quando arriva il momento di acquistare un deumidificatore:

  • valutare il livello umidità presente in casa;
  • grandezza della stanza da deumidificare;
  • consumi elettrici del modello che si vuole acquistare.

Modelli e prezzi dei migliori deumidificatori

Sul mercato sono presenti diversi tipi di deumidificatori, in base a cui varia anche il prezzo del prodotto. Prima di tutto si distinguono tra fissi e portatili: a fare la differenza, ovviamente, sono le dimensioni e la comodità di poter portare uno dei due da una stanza all’altra, mentre l’altro è costretto a rimanere nell’ambiente in cui vengono installati.

La scelta dipende dalle proprie esigenze, ma in generale va considerato che i deumidificatori fissi sono più efficaci, ma anche più costosi, con un prezzo che va anche oltre i 250 euro (e a cui va aggiunto il costo di installazione). Un buon deumidificatore portatile, invece, si può trovare anche a 50 euro, anche se più sarà grande più salirà il prezzo. 

All’interno di queste due principali categorie si possono fare ulteriori distinzioni, in base alle caratteristiche tecniche dell’apparecchio: esistono infatti i deumidificatori refrigerativi-meccanici, che si basano su un circuito di raffreddamento e per regioni con temperature elevate, e quelli passivi-essiccativi, che agiscono invece impiegante del materiale essiccante come il gel di silice e sono più adatte ad ambienti caratterizzati da temperature più basse.