Almeno una volta nella vita tutti abbiamo espresso il desiderio di voler solcare i mari. Da bambini si sogna di essere dei pirati, alla ricerca delle meravigliose ricchezze che il mare nasconde; da adulti, invece, le responsabilità sono tante e si immagina di poter evadere dalla realtà grazie ad una bella vacanza. Chi, quindi, è salito a bordo di un sontuoso yacht e chi, invece, si è lasciato trasportare dalle calme onde del mare a bordo di una vela. Grazie alla tecnologia il settore nautico ha fatto passi da gigante, costruendo sempre più sofisticate imbarcazioni, ma ancora persistono coloro che sono amanti delle vele, spiriti liberi alla ricerca della tranquillità che il mare riserva. Oggi scopriamo le caratteristiche del genoa: la vela più grande del fiocco.

Le vele si distinguono per la dimensione del triangolo di prua: a seconda che la sia superficie maggiore, uguale o inferiore prendono dei nomi diversi. Il genoa, quindi, è una vela di prua con una dimensione velica maggiore del 100%. Le origini del nome sono incerte: si pensa sia stato utilizzato per la prima volta da Raimondo Panario; altri, invece, sostengono che l’abbia inventato Sven Salen, un armatore svedese. E’ molto simile al fiocco, ma ne differisce per la sua sovrapposizione rispetto alla randa (vela armata sull’albero principale): nel fiocco la sovrapposizione con la randa tende quasi allo zero, mentre nel genoa la sovrapposizione può arrivare al 160%. Il genoa, infatti, si estende in lunghezza verso la poppa generando così una sovrapposizione con lo strallo: questa sovrapposizione è variabile, avendo il genoa dimensioni differenti da modello a modello.

Ha una forma triangolare e può essere, sostanzialmente di due tessuti: in dacron ( molto economico e resistente) oppure in diversi laminati ( più costosi e meno resistenti alle abrasioni). Esso viene utilizzato, principalmente, quando si naviga in andature intermedie, per risalire il vento in bolina. Può esser utilizzato anche in andature strette, ma avviene con meno efficienza rispetto al fiocco. Per ovviare a questo problema, tuttavia, è stato costruito un rollafiocco: un particolare dispositivo in grado di ridurre la superficie velica donando maggiore stabilità, anche nelle manovre più difficili, alla barca. Il genoa può esser armato mediante il processo di inferitura mediante i garrocci. Il garrocci sono dei ganci o moschettoni che permettono di fissare la randa all’albero o il fiocco allo strallo. Per salvaguardare al meglio la vela da incidenti causati dai mesi di inattività è bene cercare di riporta al meglio: a questo proposito in commercio si trovano diverse calze per proteggere la vela.