In questo periodo estivo, come di consueto, molti italiani si apprestano a decidere le mete delle loro vacanze: molti optano per un viaggio all’estero ma altrettanti decidono di trascorrere il periodo di relax nei posti più suggestivi che il suolo italiano offre. Una delle mete più apprezzate dai turisti è di certo il Lago di Como (il più profondo d’Italia): fra i suoi principali immissari troviamo il fiume Adda. Altrettante numerose sono le offerte turistiche che offre i dintorni del fiume, ricco di riferimenti storici e di bellezze naturali.

L’Adda, il cui nome deriva dal celtico “acqua corrente”, è un fiume che attraversa integralmente la Lombardia: è lungo 313 km ed ha una portata media di 187 m³/s. Nasce nelle Alpi Retiche, dal monte Alpisella ad un’altitudine di 2 285 m s.l.m, prosegue poi verso la Valtellina e successivamente si introduce nel Lago di Como. Il fiume si prolunga verso sud, in gole che separano la provincia di Bergamo da quelle contigue. In questo tratto sono presenti, inoltre, testimonianze del processo di industrializzazione come, ad esempio, il ponte San Michele (compreso nel Parco Nazionale dell’Adda Nord). Nei pressi di Verona il fiume riceve le acque del fiume Serio e poi prosegue sino alla convergenza con il Po.

Il paesaggio è caratterizzato da una fitta vegetazione: sono presenti diverse specie di salici, pioppi e aceri. Troviamo anche la Rosa di Natale, rarissima nelle zone di pianura. Per quanto riguarda la fauna, in queste zone troviamo delle garzaie dove alcune coppie di falco di palude vi nidificano. Nelle acque scorgiamo anche la Lampreda padana, il Ghiozzo padano e la rara testuggine palustre. Il clima che interessa la zona è di tipo continentale: estati lunghe generalmente calde e inverni abbastanza freddi con precipitazioni sparse durante tutto l’anno.

I posti da visitare, lungo tutto il territorio, sono innumerevoli: fra parchi, opere di architettura industriale e terme, le scelte sono tante. Una delle mete più popolari è Crespi d’Adda: frazione di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo. Questo piccolo paesino ospita un villaggio operaio, che nel passato era stato capo trainante del settore tessile tanto da esser dichiarato, nel 1995, patrimonio dell’UNESCO, per la sua rilevanza storica. Se vi trovate nei pressi di Milano o Bergamo, la scelta ideale è quella di prendere l’autostrada altrimenti potete optare per la metropolitana che vi porterà sino a Gessano dopodiché dovrete prendere un bus per giungere a destinazione. Per coloro non in prossimità delle due città, vi è la possibilità di organizzare un bus privato (se siete in molti) oppure prendere l’Autostrada A4: la domenica pomeriggio, però, Crespi D’Adda è una zona a traffico limitato. Numerosi sono anche gli hotel ma anche i Bed&Breakfast: ci sono soluzioni ci sono per ogni necessità.