Nelle tradizioni della Roma antica il Laticlavio rappresentava la veste dei senatori romani, caratterizzata da una striscia in tessuto color porpora che veniva portata sulla spalla, fissata ad una tunica rigorosamente bianca. La traduzione del termine Laticlavio deriva espressamente dal latino a significare ‘ornamento largo’.

Inizialmente la striscia di color porpora era riservata all’abbigliamento dei senatori romani, mentre i cavalieri di ordine gerarchico più basso erano soliti indossare una striscia di ampiezza inferiore chiamata l’angusticlavio. Più tardi il Laticlavio si estese anche ad altri ranghi, indossato dai capi di famiglia a segno di distinzione e riconoscimento.

La figura del senatore nell’antica Roma

All’interno dell’antica Roma la figura del senatore indicava i membri parte del Senato, soliti indossare una tunica bianca adornata da una striscia porpora fissata sulla spalla, chiamata per l’appunto Laticlavio. L’assemblea dei senatori era rappresentata dagli anziani più saggi del villaggio, i quali assunsero un grande potere soprattutto in epoca repubblicana e durante il corso dell’età imperiale.

I membri del Senato cittadino venivano chiamati senatori, insieme ai membri dei vari comuni medioevali, ma anche i rappresentanti di Governo nel corso dell’età moderna, come il Senato di Milano e il Consiglio dei Pregadi veneziano. Il titolo di Senatore di Roma spettava al rappresentante della città, fino all’unione di Roma al Regno d’Italia avvenita il 20 settembre 1870, corrispondente all’attuale figura del sindaco.

Odiernamente la figura dei senatori rientra all’interno dei rappresentanti del Parlamento, in riferimento alla camera chiamata Senato, la più alta in corrispondenza del sistema bicamerale. Nello Stato italiano la figura dei senatori della Repubblica viene associata alla camera del Senato della Repubblica stessa.

Angusticlavio: descrizione della veste dei cavalieri

L’Angusticlavio, a differenza del Laticlavio, era destinata ai personaggi di rango sociale inferiore rispetto ai senatori, come i cavalieri. Anche in questo caso la striscia fissata alla spalla presenta una colorazione porpora, ma si caratterizza in un’ampiezza decisamente inferiore. Nell’antica Roma i cavalieri indossavano una tunica bianca e l’Angusticlavo in direzione della spalla, ricadente in senso verticale davanti e posteriormente alla tunica.

Nell’età del tardo impero anche il modo di vestire subì distinti cambiamenti rispetto all’epoca classica romana. L’abbigliamento degli imperatori, delle persone più facoltose e dei dignitari adottò diverse colorazioni e fantasie più sgargianti rispetto al bianco. Gli stessi Angusticlavio e Laticlavio finirono per essere adottati come stile ornamentale, senza rappresentare più il solo rango di appartenenza sociale.

In epoca più moderna il Laticlavio è stato mantenuto come segno di distinzione nell’ambito ecclesiastico, in tessuto prezioso e non necessariamente di colore porpora, caratterizzato non più da una striscia singola ma da due versioni.