Il nuovo Art. 7 del Regolamentazione della circolazione nei centri abitati stabilisce nello specifico tutte le norme da rispettare da parte degli automobilisti. All’interno dei centri abitati alcuni Comuni possono adottare i provvedimenti riportati nell’art. 6, commi 1, 2 e 4 secondo le ordinanze emesse dal sindaco.

Che cosa cambia nell’Art 7 cds

Il nuovo Regolamentazione della circolazione nei centri abitati prevede la possibilità di adottare i provvedimenti nell’art. 6, commi 1, 2 e 4 da parte delle decisioni dei singoli comuni e sindaco; limitare la circolazione di alcune, oppure tutte le categorie di veicoli in prossimità di luoghi a tutela del patrimonio artistico contro l’inquinamento.

L’Art 7 cds stabilisce la precedenza in specifici tratti stradali da parte degli automobilisti; il rispetto delle aree di sosta destinate ai mezzi della polizia stradale, vigili del fuoco, mezzi di soccorso, i mezzi adibiti al trasporto delle persone con limitate capacità motorie; la disposizione delle aree dedite ai parcheggi pubblici.

Lo stesso regolamento prevede la possibilità di stabilire le aree di sosta destinate al pagamento di una somma da riscuotere mediante i dispositivi elettronici; orari e giorni in cui i veicoli destinati al carico e allo scarico delle merci possono sostare nelle zone apposite che devono essere lasciate libere dagli automobilisti.

L’Art 7 cds stabilisce le aree riservate al parcheggio degli autocaravan; alla circolazione dei veicoli pubblici in determinate strade; i divieti di sosta dalle ore 08:00 alle ore 20:00; i provvedimenti per i tratti stradali all’interno delle aree cittadine. Il regolamento comprende la manutenzione e la collocazione dei i dispositivi di controllo stradali; il controllo delle aree di parcheggio al di fuori della carreggiata.

I proventi dei parcheggi a pagamento devono essere destinati alla manutenzione e al miglioramento dei servizi cittadini. Ogni Comune può provvedere alla delimitazione delle aree pedonali e le zone a traffico limitato, permettendo l’accesso ai veicoli ibridi o a propulsione elettrica.

Nelle città metropolitane le decisioni devono essere gestite dalla giunta metropolitana e dal sindaco. I trasgressori dei provvedimenti fissati dall’Art 7 cds sono soggetti alle relative sanzioni amministrative, da euro 41 a euro 168, oppure da 80 a euro 323 euro a seconda dell’infrazione commessa.

Chiunque eserciti abusivamente per conto proprio, oppure per terze persone, l’attività di parcheggiatore è invece soggetto a sanzioni amministrative da euro 771 a 3.101 euro, con un aumento da 2.000 a 7.000 euro se all’interno dell’attività vengono impiegati soggetti minorenni, come sancito nell’Art 7 cds.