I portavasi possono essere acquistati oppure realizzati a livello casalingo per hobby. Scegliere di optare per una soluzione creativa e personalizzata, rispetto alla classica produzione industriale, può rivelarsi ricreativo e rilassante. Secondo le ultime ricerche i lavori manuali apportano diversi benefici per la salute psicofisica, riciclando i materiali presenti dentro casa per un risparmio anche dal punto di vista economico.
Realizzare portavasi personalizzati si dimostra piuttosto semplice. Seguendo con attenzione le linee guida riportate nei paragrafi successivi chiunque potrà riuscire a portare a termine la propria realizzazione. Quali materiali e accorgimenti occorrono? Scopriamolo insieme!
Materiale necessario
La maggior parte del materiale necessario per le creazioni personalizzate, come il portavasi, prevede l’impiego di oggetti disponibili all’interno della propria abitazione. I portavasi possono essere personalizzati andando a ‘ristrutturare’ un vecchio modello standard, oppure servendosi di barattoli e contenitori alternativi.
Prima ancora di spingersi in questa avventura si devono reperire: matita, forbici, righello, carta e stoffa adesiva, metro da sarta, gomma piuma, stoffa, nastro di carta, tampone per stencil, pennello, bottiglie di vetro, barattoli di alluminio, sacchetti di plastica e carta, tortiera in alluminio, vasi ‘rovinati’, smalto colorato, sacchetto di juta.
Per realizzare un portavaso personalizzato si possono utilizzare soltanto una parte dei materiali sopra riportati, a seconda delle disponibilità e dello stile che si vuole andare a conferire al risultato finale. Tutti i principianti possono inoltre affidarsi al procedimento guidato successivo.
Procedimento guidato per la realizzazione
Per realizzare un portavoso alternativo si possono utilizzare i barattoli di alluminio, sempre presenti all’interno delle realtà casalinghe. Il baratolo deve essere lavato e privato della parte superiore, prestando attenzione alla sicurezza delle mani durante la rimozione del coperchio. Una volta pulito e asciugato si può optare per una carta adesiva colorata, disponibile anche in diverse fantasie, come la carta da pareti.
Se vi avanza della carta da pareti questa decorazione può dimostrarsi l’ideale. Incollando la carta sulla superficie del barattolo si ottiene immediatamente un effetto rinnovato sul portavaso. Scegliendo un vecchio sacco di juta si può intervenire utilizzando la vernice colorata. Per questa operazione occorre posizionare un sacchetto di plastica al di sotto della parte necessaria, evitando di macchiare la superficie sottostante durante l’operazione.
In alternativa alla tinta unita si possono utilizzare degli stencil, fissando la vernice o lo smalto soltanto al loro interno. Una volta asciutto, il sacchetto di juta, può andare a ricoprire un vecchio portavasi rovinato, ritornando immediatamente a nuova vita. Avendo a disposizione una serie di vecchi portavasi in terracotta invece si può optare per una verniciatura differente, a seconda dei propri gusti. In questo caso si possono realizzare delle vere ‘torri di terracotta’, adagiando all’interno del vaso più grande un secondo più piccolo, un terzo, e via proseguendo.

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