Le assemblea di condominio, secondo gli articoli 1135, 1136 ed 1137 del codice civile, sono l’organo deliberante del condominio e tutti gli abitanti dell’edificio possono parteciparvi, e ricevere delle convocazioni.

Come avviene la convocazione?

La prima convocazione condominiale deve tenersi entro cinque giorni dalla data in cui è arrivata la comunicazione. Ovvero, se l’avviso viene recapitato il primo del mese, l’assemblea deve tenersi entro il 6, specificando l’ora e il luogo in cui si terrà. La seconda convocazione, invece, si può tenere nello stesso giorno del mese della prima, ma l’amministratore può decidere diversamente, a seconda della situazione.

In alcuni casi, si può convocare un’assemblea straordinaria, richiesta da almeno due condomini o dall’amministratore, se ci sono argomenti urgenti da discutere che, per le Cassazione, non devono essere retribuite, in quanto sono comprese nello stipendio dell’amministratore.

La convocazione all’assemblea condominiale può essere inviata tramite raccomandata, a mano o posta elettronica, e deve riportare tutte le questioni che devono essere affrontate.

Di cosa si discute nelle assemblee condominiali

Essenzialmente, nelle assemblee di condominio si discute sulla gestione ordinaria del palazzo, per quanto riguarda le parti che hanno in comune tutti i condomini, nonché sulla manutenzione straordinaria. Eventualmente, si discute anche sulla nomina e revoca dell’amministratore di condominio.

Altri argomenti, che si possono affrontare nelle riunioni condominiali, includono anche diverse innovazioni, volte a migliorare la sicurezza degli impianti. Ciò include anche un miglioramento dei consumi d’energia, degli impianti di videosorveglianza, di progetti promossi dentro e fuori il condominio (ad esempio delle iniziative parrocchiali), oppure delle realizzazione dei parcheggi.

Nell’assemblea, in generale, si conferma la posizione e la retribuzione dell’amministratore, si approvano le spese necessarie, nonché il rendiconto annuale, e l’impiego dei residui della gestione. Per delle manutenzioni straordinarie e/o innovazioni, di solito è costituito un fondo speciale, il cui importo dovrebbe ammontare ai lavori richiesti.

Secondo la legge, i condomini hanno potere d’impulso e diritto di convocare l’assemblea, entro dieci giorni dalla presentazione. In questo caso, la richiesta per indirla deve essere presentata da almeno due degli abitanti del condominio.

Perché questa assemblea venga costituita, devono essere presenti la maggior parte dei condomini, nella prima convocazione, e 1/3 della maggioranza dei partecipanti alla seconda.

Per legge, durante o alla fine dell’assemblea, si deve redigere un verbale, nel quale riportare gli argomenti trattati, le delibera e le mozioni approvate, in modo che non sorgano dei fraintendimenti sulle decisioni presi dagli abitanti del palazzo. Questo verbale viene, in seguito, inserito in un registro, tenuto dall’amministratore.