Quale dieta per cellulite seguire?

Uno degli strumenti più efficaci (se non il più efficace) per contrastare la cellulite è sicuramente la scelta di un regime alimentare specifico; naturalmente i migliori risultati si possono ottenere se la giusta alimentazione viene accompagnata da un po’ di attività fisica, dalla correzione di alcune abitudini e dall’utilizzo di determinati prodotti o trattamenti, ma vediamo in cosa consiste la dieta anti cellulite, quali sono i cibi che possono essere mangiati e quelli che invece bisognerebbe evitare.

Cosa non può mancare in una dieta anti cellulite

La comparsa della cellulite può essere legata a diversi fattori scatenanti, tra i quali può esserci un’alimentazione poco equilibrata che può favorire l’accumulo dei liquidi tra le cellule adipose; gli errori più comuni sono quelli di consumare troppo sale o troppo zucchero e di non mangiare abbastanza frutta e verdura che, essendo ricche di acqua, favoriscono la diuresi e contrastano il ristagno dei liquidi, responsabile numero uno dell’aspetto a buccia d’arancia che contraddistingue alcune aree del corpo di chi soffre di cellulite. Proviamo a vedere quali sono gli alimenti anti cellulite che non possono mancare nella dieta di chi vuole combattere contro questo problema.

Abbiamo già parlato di frutta e verdura: bisogna puntare innanzi tutto su quegli alimenti che sono ricchi di vitamina C, che è in grado di proteggere i capillari sanguigni; spazio quindi a frutti freschi come gli agrumi, l’ananas e i kiwi, a verdure fresche come lattuga, spinaci, broccoli, ad ortaggi freschi come cavoli, pomodori e peperoni e a tuberi come le patate novelle. Hanno proprietà antiossidanti anche i frutti di bosco e le prugne, mentre sono caratterizzati da importanti proprietà diuretiche l’ananas, l’anguria, i cetrioli, le melanzane, le pesche, il melone, i carciofi e la cicoria.

Bisogna bere tanta acqua, almeno due litri al giorno; se ci si stufa presto di bere solo quella, è possibile alternarla con tè e tisane; per aiutare l’organismo ad abituarsi ad assorbire maggiori quantità di acqua senza dover correre troppo spesso al bagno per fare la famosa “plin plin” si può bere facendo spesso dei piccoli sorsi. Da ridurre notevolmente invece il consumo di bevande alcoliche e di bibite zuccherate o gassate.

I cibi da evitare

In una dieta contro la cellulite è molto importante cercare di ridurre al minimo il consumo di alimenti che favoriscono la ritenzione idrica; la prima cosa da fare è quindi limitare l’apporto di sodio, visto che il sale è uno dei più cari amici della cellulite; bisognerebbe dunque evitare di salare le pietanze, ridurre il suo utilizzo durante la cottura dei cibi (ad esempio, quando si fa la pasta è possibile salarla solo a cottura ultimata, in modo da ridurre la quantità di sodio assorbita dagli spaghetti), limitare il consumo di cibi conservati, trasformati (insaccaati in primis, ma anche patatine, formaggi e così via) o confezionati, condire puntando su altre spezie, sul limone o sull’aceto.

L’elenco dei cibi sconsigliati può essere completato dai cibi fritti, dai dolci, dalle carni e dai formaggi grassi, dai superalcolici, dalla carne conservata, dalla pizza (in particolar modo quella condita con foraggi e salumi) e gli insaccati. Ovviamente questi alimenti non devono scomparire per sempre dall’alimentazione, ma devono essere consumati con moderazione (anche nella dieta cellulite si deve inserire la pausa, il famoso strappo alla regola che rende meno faticoso il rispetto del regime alimentare: se capita di esagerare, nelle 24 ore successive sarebbe però meglio seguire una dieta disintossicante ricca i liquidi e con il pesce al posto della carne).

Il menù

Cerchiamo ora di capire come può essere il menù di una dieta anti cellulite.
Colazione:
si deve bere molto fin dal mattino, quindi si dovrebbe iniziare la giornata bevendo due bei bicchieri d’acqua; poi è possibile prendere un bicchiere di latte parzialmente scremato o uno yogurt magro, accompagnati da due fette biscottate o una fetta di pane integrale (è possibile concedersi anche un velo di marmellata o miele); si possono prendere anche il tè o il caffè, ma sarebbe meglio non zuccherarli.

Spuntini:
lo spuntino di metà mattina e la famosa merenda del pomeriggio sono importantissimi, infatti permettono di non arrivare affamatissimi ai pasti principali. Durante questi break è possibile mangiare un frutto, delle verdure croccanti crude (ad esempio carote) o un vasetto di yogurt magro.

Pranzo e cena:
c’è chi consiglia di iniziare i pasti principali con un gambo di sedano fresco tagliato a tocchetti e condito con un goccio d’olio di oliva e con del limone. Tra pranzo e cena è importante assumere carboidrati, proteine e fibre; è possibile consumare pasta, riso o altri cereali (60 grammi) o del pane (50 grammi) o delle patate ovelle (massimo due etti); per quanto riguarda i secondi si possono alternare la carne bianca (100 grammi), il pesce (150 grammi), il formaggio fresco (100 grammi), l’uovo sodo o i legumi. Non devono mai mancare le verdure cotte o crude e la frutta.