Trading: Wall Street “cade” sul Pil

mercati finanziari crisiLa rapida diffusione del trading online si regge su tutta una serie di prerogative economiche e commerciali che hanno consacrato la figura del trader, principiante o esperto che sia, come una delle più qualificate e versatili dell’intero settore di riferimento. Questo processo (vissuto con non poche difficoltà) è frutto di un’idea di base secondo cui l’attività finanziaria deve soddisfare, in un modo o nell’altro, le esigenze di pubblico e privato mediante la diversificazione dei suoi investimenti. Un nugolo di opportunità, quindi, indirizzate da una folta schiera di applicativi, sistemi e molto altro ancora con una precisione fuori dal comune.

Nell’ultimo periodo, Wall Street, una delle principali piazze borsistiche del globo, sta pesantemente incidendo su quello che è il Pil del Nord America, un indicatore molto importante per determinare le future movimentazioni finanziarie in ambito nazionale ed internazionale. L’indice che lo misura, ovvero l’S&P 500, sta lentamente recuperando le perdite subite ad inizio anno; una manovra opportuna, capace di generare uno dei più importanti segnali rialzisti dal punto di vista dell’analisi tecnica, e cioè l’incrocio tra le medie mobili a 50 e 200 periodi sul grafico giornaliero. Insomma, una zona piuttosto appetibile per pianificare delle strategie di breve e lungo periodo.

Tuttavia, questo pattern, per quanto incoraggiante sia, non basta a giustificare le posizioni rialziste in esso contenute e il rinnovato ottimismo da parte di qualsivoglia tipologia di investitore. Basare la propria percezione previsionale su una singola figura di analisi tecnica può rivelarsi a dir poco controproducente, come dimostra quanto accaduto a dicembre a causa di un golden cross che ha generato un falso segnale. Un forte pullback potrebbe essere considerato come un interessante occasione di ingresso sul mercato, alla luce di quanto emerso sino ad ora; stesso discorso per il test della media mobile a 50 periodi, il quale possiede tutti i requisiti per definire un solido supporto di attività finanziaria. Il tutto, magari, con l’aiuto di un broker per il trading sul forex.

Ad ogni modo, se si è alla ricerca di ulteriori rivelatori statistici in grado di fornire tutte le informazioni del caso, si può contare sull’appoggio telematico fornito dai broker online, piattaforme di intermediazione finanziaria al servizio di una clientela sempre più numerosa.