Come funziona la dieta a Zona?

dieta-zonaLa dieta a Zona è nata con gli studi di biochimica del Dott. Sears, il quale afferma che il cibo stesso può essere la formula risolutiva dei problemi fisici e mentali delle persone. Questo è il concetto innovativo su cui si basa la Dieta a Zona, la quale è molto seguita, soprattutto nel jet set del cinema hollywoodiano. Il Dott. Sears ritiene che la salute psicofisica di un soggetto dipenda in gran parte proprio da ciò che quel soggetto mangia quotidianamente, da come lo mangia e dalle quantità di alimenti che ingerisce.

Nello specifico il Dott. Sears afferma con la Dieta a Zona che uno stato psicofisico ottimale derivi dalla qualità del regime alimentare del soggetto. Si deduce quindi che la ricerca degli abbinamenti migliori tra i vari alimenti sia il metodo per stare in perfetta salute. La Dieta a Zona agisce sia a livello ormonale che energetico, per ottenere l’equilibrio dell’organismo nel suo insieme.

La dieta a zona calcola il fabbisogno giornaliero di proteine di un soggetto in base alla sua quantità di massa magra. A seguire vengono calcolati i carboidrati. I tre macronutrienti: proteine, carboidrati e grassi, devono essere suddivisi in blocchetti e distribuiti in ogni pasto, secondo degli indici ben precisi che prediligono per prima cosa i carboidrati. Per quanto riguarda il calcolo delle percentuali, nella dieta a zona sono previsti il 40% di carboidrati, il 30% di proteine e il 30% di grassi.

Occorre però affermare che la dieta a Zona va seguito con molta attenzione, in quanto un alto apporto di proteine può portare a disturbi cardiovascolari. L’attività fisica, abbinata ad una corretta alimentazione è sempre il miglior modo per dimagrire.