Vacanze a Rimini: qualche idea per ovviare ai disagi del maltempo

romagnaIn questo periodo non mancano i turisti che, sfidando l’instabilità delle condizioni climatiche, prenotano un hotel a Rimini per godersi ancora un po’ di mare. Di certo il calo delle tariffe alberghiere su Venere e gli altri portali, in concomitanza con l’inizio della bassa stagione, non fa altro che accrescere quell’insaziabile voglia di mare, facendo gola un po’ a tutti. Purtroppo, però, i continui sbalzi climatici a cui quest’estate ci ha abituato non offrono alcuna garanzia: per sicurezza è sempre meglio segnarsi qualche tappa alternativa, in modo da scongiurare qualsiasi imprevisto dovuto a un tempo un po’ troppo ballerino.

Clima permettendo – fa freddino e il cielo è nuvolo, ma non piove – si può cogliere l’occasione per visitare le splendide oasi naturali del riminese, che non vi faranno di certo rimpiangere il viaggio. Tra le più ambite vi è Cà Brigida, l’incantevole riserva WWF accessibile dall’ingresso ubicato al civico 333 di Via del Grano, nel vicino comune di Verucchio. Ad attendere i turisti, vi sono 14 ettari di spazi bucolici, fatti di boschi, vallate e fiumiciattoli che decorano sinuosamente le colline della Valmarecchia. Cà Brigida offre la possibilità di ammirare diverse specie vegetali e animali, immergendosi in un ambiente incontaminato, che può fare da cornice a un picnic, una scampagnata, un tour fotografico o, perché no, un po’ di sano e rigenerante jogging.

Chi invece desidera visitare un luogo più particolare non resterà deluso dal Planetarium Botanico, che tra l’altro è molto comodo, trovandosi a Torre Pedrera – per l’esattezza, in Via Palmira 9D. In questo luogo suggestivo e incontaminato, sono stati modificati diversi ambienti per agevolare lo studio dell’influsso dei pianeti sulla natura. Infatti, il Planetarium si sviluppa su sette “aree planetarie”, in cui si trovano le installazioni di Silvano Angelini (l’ideatore del progetto), che dovrebbero mantenere un particolare microclima rivitalizzando le acque delle sorgenti. Gli oggetti sono noti con il nome di “flowform” e presentano un’estetica che si armonizza perfettamente con il paesaggio, impreziosendolo come delle vere e proprie opere d’arte.

Volendo rimanere in tema, in caso di pioggia si può raggiungere l’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia, che consente di ammirare le meraviglie naturali della Valmarecchia all’interno di una struttura al coperto. Infatti l’edificio – ubicato nel vicino comune di Poggio Torriana, in via Scanzano 4 – propone la riproduzione dei diversi ambienti naturali che caratterizzano la zona, presentando anche un’interessante sezione dedicata ai fossili del Pliocene. L’osservatorio sorge nel cuore dell’Oasi di protezione della fauna di Montebello, quindi il consiglio è di portarsi un k-way, perché anche quest’area merita di certo una visita.