Nell’arredo casa fanno la differenza i complementi

 

arredare casaQuando si tratta di arredare una casa, spesso ci rivolgiamo al web cercando spunti per organizzare gli spazi. Molto più spesso, le donne osservano le riviste specializzate, che spesso trovano nei saloni delle parrucchiere e nelle sale d’attesa dal dentista o dal medico. Lì possono trovare idee per arredare la casa in un certo stile, gusto.

Si può scegliere quello tipicamente mediterraneo, il provenzale, il moderno, il country, ancora quello barocco o quello minimalista. Le riviste specializzate offrono materiale per la mente: danno subito il prodotto da scegliere perché spesso la combinazione di arredi è offerta visivamente con immagini e pubblicità contestuali, figlie della grande inventiva degli artigiani italiani.

Nelle riviste si vedono le soluzioni proposte da quegli stilisti che hanno una linea leisure per la casa come Cavalli e Armani, per citare due nomi molto noti. Nei siti web invece le donne, soprattutto le neo-spose che hanno da arredare la casa nuova, cercano spunti economici per trovare soluzioni alla mancanza di spazi. Le sistemazioni più sentite sono quelle della camera da letto, il nido d’amore, e quella della cucina o del living room. Le idee per arredare la casa in questo caso sono molteplici, ma se c’è una cosa che può fare la differenza questa è sicuramente la scelta dei complementi di arredo.

Spesso nelle case degli italiani dai 35 anni in su si vedono le suppellettili letteralmente invase da complementi di vario tipo, che ignari della propria stonatura, coniugano stili e tonalità diverse, raggiungendo l’apice del cattivo gusto. Ninnoli e santerelli messi ovunque, come altarini, insieme a foto dei cari buttate alla rinfusa su tavolini in legno, con centri in pizzo, all’interno di una sala che avrebbe potuto essere più lineare e minimalista, adeguando i divani allo spazio, prendendoli su misura e liberandosi delle cose in più. Quasi sempre c’è mancanza di spazio perché non c’è occhio per le misure e la geometria della stanza, che un’arredatrice o designer esperta nota al primo sguardo. Ma anche una diversa combinazione degli arredi potrebbe non soddisfare se i complementi sono scelti male e ingombrano.

La cosa peggiore è ereditarli da una vecchia casa (la classica mamma che regala alla figlia appena sposata un ricordo della sua vecchia dimora) e tentare di farli star bene in un contesto differente. Accomunare stili è interessante. Si può essere minimalisti anche scegliendo l’arredamento country, per esempio, decidendo di utilizzare materiali lavorati in modo che sembrino rustici o non finiti. La tavolozza di colori poi deve assolutamente essere conseguente all’uso. Usare del mobilio bianco su superfici scure è un obbligo, ma a questo punto i complementi d’arredo, per esempio i cuscini, devono rappresentare una variazione, più che seguendo uno schema di antagonismo dei colori, affidandosi alla gradazione, alle sfumature. C’è modo e modo di rovinare l’arredamento di una casa e sicuramente inseguire il kitsch è uno di questi. Occhio al buon gusto dunque, seguendo anche la tradizione, se volete, ma in armonia col resto.