Quando si parla di prestiti a fondo perduto si fa riferimento ad una particolare forma di finanziamento agevolato che viene concessa senza la previsione di obblighi di restituzione di capitale oppure interessi.

In termini più semplici, ottenere un finanziamento a fondo perduto significa ricevere una certa somma di denaro che non dovrà essere restituita. È una forma di investimento concessa per lo più alle aziende o a specifici soggetti.

A regolare i finanziamenti a fondo perduto, attualmente, è il Decreto Legge n.34 del 19 maggio 2020 e, naturalmente, stabilisce che l’accesso è reso possibile soltanto qualora si sia in possesso di specifici requisiti.

Finanziamenti a fondo perduto: categorie di soggetti e requisiti

Tra gli enti e le persone che possono oggigiorno richiedere un prestito a fondo perduto è possibile annoverare, per esempio, i giovani, chi si trova in stato di disoccupazione e le nuove startup.

In ambito aziendale però è prevista anche la possibilità di investimento per imprese già avviate che intendano svilupparsi in ambito tecnologico o in settori strategici.

Come anticipato, chiunque voglia ottenere un finanziamento di questo tipo deve essere in possesso di alcuni requisiti, generalmente indicati nel bando di riferimento. In linea di massima, tali requisiti consistono nel possesso di un titolo di studio o di competenze tecniche idonee al raggiungimento degli obiettivi del bando.

A queste condizioni imprescindibili possono affiancarsi la capacità di creare progetti di marketing o di commercio con finalità strategiche.

Enti erogatori dei finanziamenti a fondo perduto

Per richiedere un finanziamento a fondo perduto è bene conoscere quali sono gli enti erogatori e per ottenerlo è necessario partecipare ai bandi presenti sul sito dell’Unione Europea

Questa particolare forma di finanziamento è dunque stanziata non da banche e società finanziarie ma da enti pubblici, il cui scopo è quello di promuovere ed incentivare lo sviluppo economico sostenendo, attraverso l’autoimpiego di un determinato quantitativo di risorse, specifiche aree o soggetti svantaggiati.

La partecipazione al contributo a fondo perduto è resa possibile attraverso l’emissione di bandi da parte di questi enti pubblici. Il soggetto interessato deve compilare un modulo di domanda e presentare il proprio piano di business, in modo tate da fornire all’ente tutti gli elementi necessari per una valutazione dell’attività e dell’opportunità di concedere un prestito a fondo perduto.

Quando scegliere i finanziamenti a fondo perduto

Conoscere le principali peculiarità dei finanziamenti a fondo perduto è un aspetto di cruciale importanza, così da determinare se sia effettivamente la forma di prestito di cui si necessita prima di partecipare al bando.

Il principale vantaggio è l’assenza di un vincolo di restituzione di quanto percepito e degli eventuali interessi. Chiunque abbia il desiderio di avviare una nuova attività è consapevole di quanto sia complesso reperire i fondi necessari e la possibilità di disporre di formule di credito agevolato costituisce certamente un grande vantaggio.

Naturalmente, va anche tenuto conto del fatto che i tempi di attesa per la ricezione delle risorse sono variabili e, talvolta, possono arrivare ad essere piuttosto lunghi, così come del fatto che è necessario continuare a svolgere l’attività per cui è stato concesso il prestito per i cinque anni successivi all’invio della richiesta.

I bandi restano generalmente aperti fino ad esaurimento delle risorse stanziate e può capitare che se le richieste sono tante venga posto un limite alla presentazione di nuove domande fino a che non siano state analizzate tutte quelle già inviate.