Un’azienda sostenibile è una realtà attenta alla riduzione della propria impronta ambientale. È un luogo in cui si ripensano gli spazi, si riducono gli sprechi e si scelgono fonti di energia rinnovabili, promuovendo abitudini green tra i dipendenti e i consumatori.

Oggi si stima che conciliare iniziative ambientali al proprio modello di business, oltre a favorire la salvaguardia climatica del pianeta, aiuti le imprese a migliorare la loro reputazione: le rende interessanti agli occhi dei consumatori e più attrattive a quelli degli investitori, con un significativo incremento sia nella reputazione sia nel fatturato.

Il primo passo da fare per rendere l’ambiente di lavoro più sostenibile è adottare un codice di autodisciplina mirato alla sensibilizzazione: un processo che va di pari passo all’adozione di nuove iniziative capaci di coinvolgere tutta l’organizzazione.

Riutilizzare per limitare i rifiuti

La riduzione dei rifiuti è una delle strategie oggi più importanti per rendere il luogo di lavoro sostenibile. Per quanto riguarda involucri, confezioni e tutto ciò che comunemente è usa e getta, la nuova consapevolezza prevede iniziative zero waste, che mirano all’adozione di soluzioni riutilizzabili per ridurre tutto ciò che altrimenti finirebbe nei rifiuti.

Stop quindi al monouso: nelle aziende sostenibili sono bandite buste, bicchieri e imballaggi realizzati in plastica. Sono invece favorite tutte quelle soluzioni che possono essere riutilizzate più e più volte, come bicchieri in vetro, borracce in alluminio e modalità di confezionamento dalle caratteristiche completamente green.

In fatto di packaging, ad esempio, si può optare per un costruttore che realizzi anche sacchetti in materiale bio come Sacchetti di Tessuto (https://www.sacchettiditessuto.it/). L’azienda vanta, infatti, anni di esperienza nel confezionamento mirato alla valorizzazione dei prodotti, mediante sacchetti dall’ottima fattura e dai materiali selezionati.

Per impacchettare le merci, via libera quindi ai sacchetti in cotone, in canapa o in tessuto compostabile, anche in sostituzione dei classici packaging realizzati in plastica. I materiali e la produzione dei sacchetti sono inoltre completamente Made in Italy e sono ottenuti mediante procedure sartoriali dagli standard qualitativi molto alti.

Packaging in tessuto: dai benefici ambientali al marketing

Oltre ai numerosi benefici in tema etico e ambientale, l’adozione di sacchetti in tessuto permette di ottenere ampi vantaggi anche dal punto di vista comunicativo. La confezione è infatti il primo biglietto da visita e distribuire un prodotto in un involucro elegante contribuisce a dare un valore maggiore anche al contenuto.

In aggiunta, i sacchetti in tessuto sono sempre personalizzabili, possono contenere un logo, uno slogan, i recapiti telefonici ed essere realizzati su misura secondo colori e dimensioni diverse.

Tutto questo si trasforma in una vera e propria opportunità di marketing che, unito alla possibilità di riuso, accresce la visibility del brand anche con il trascorrere del tempo.

Stop allo spreco della carta

Naturalmente, un’azienda attenta alle questioni ambientali è una realtà che attua iniziative mirate alla riduzione dell’utilizzo della carta.

È importante diminuire gli sprechi e utilizzare esclusivamente carta proveniente da fonti riciclate, invitando i dipendenti a limitare, per quanto possibile, tutti i processi di stampa. In particolare, si possono indirizzare i collaboratori verso abitudini più digitali, così da utilizzare documenti in formato cartaceo solo se strettamente necessario.

In aggiunta, si può optare per stampe in modalità fronte/retro, aumentando i margini di stampa e selezionando stampe a bassa risoluzione, almeno per quanto riguarda i documenti destinati alla consultazione interna.

Utilizzare energia da fonti rinnovabili

Uno degli obiettivi più importanti per un’azienda sostenibile è la riduzione di emissioni di CO2.

Il percorso passa naturalmente dall’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, ma anche da una riduzione degli sprechi o di tutti quei processi che possono causare un significativo dispendio di energia.

È sufficiente, ad esempio, ricordarsi di spegnere le luci nelle sale vuote, disattivare le apparecchiature se non utilizzate, sostituire i dispositivi obsoleti con apparecchi a basso consumo e cambiare le vecchie lampadine con quelle dotate di tecnologia LED.

Ogni accortezza, per quanto piccola, permette di intervenire anche sugli sprechi, con un chiaro vantaggio per l’ambiente, ma anche per i consumi.