Quante volte è capitato di vedere, in un film di fantascienza, persone con la capacità di spostare gli oggetti solamente con la forza del pensiero? Questa abilità soprannaturale si chiama telecinesi – nota anche come psicocinesi – ed è la capacità per cui un essere vivente sarebbe in grado di alterare l’ambiente che lo circonda, manipolando oggetti inanimati con mezzi invisibili legati esclusivamente alla forza della mente.

Quello della telecinesi è un tema che, da sempre, divide l’opinione di scienziati e appassionati di tutto il mondo: chi crede nell’occulto e nel paranormale è fortemente convinto che il fenomeno esista veramente, chi segue la scienza controbatte che non esistono prove che ne confermino l’esistenza, e poi c’è chi crede che la verità sia nel mezzo, ovvero che la telecinesi sia teoricamente possibile e che non sia legata al paranormale, ma semplicemente ad una capacità di usare le zone latenti e inesplorate del nostro cervello.

Che cos’è la telecinesi e come funziona

La parola telecinesi compare nel 1890 in Inghilterra, grazie al ricercatore britannico Frederic William Henry Myers, uno dei fondatori della Society for Psychical ResearchPer incontrare la parola pscicocinesi, invece, bisogna aspettare il 1914: il termine, coniato dall’americano Henry Holt e subito adottato dal celebre parapsicologo J. B. Rhine, deriva dalle parole greche psiche (anima e mente) e kinesis (movimento), e letteralmente significa proprio muovere con la mente.

Al giorno d’oggi, invece, i parapsicologi hanno stabilito una sigla specifica per questo tipo di fenomeni: sotto la dicitura manifestazioni Pk, quindi, si racchiudono tutti quei casi in cui si riscontra una possibile azione di un individuo sull’ambiente circostante, realizzata esclusivamente con la forza della mente.

Secondo i parapsicologi – gli studiosi che si propongono di studiare con metodi scientifici alcune categorie di fenomeni anomali – si possono distinguere due categorie:

  • Macro-Psicocinesi, dove si raggruppano tutte quelle manifestazioni che sono chiaramente visibili ad occhi nudo, come ad esempio la levitazione lo spostamento di oggetti.
  • Micro-Psicocinesi, dove si raggruppano i fenomeno non direttamente osservabili, come ad esempio le variazioni di temperatura corporea o le modifiche ad un campo magnetico.

In entrambi casi, la parapsicologia definisce telecinesi una manifestazione di energie mentali di una persona definita medium, senza che essa sia in contatto con entità soprannaturali, ma usando solamente la sua forza mentale.

A questa definizione si contrappone, come corrente principale, quella dell’interpretazione spiritica: secondo questo pensiero, i fenomeni telecineciti derivano da un’entità spirituale che prende il possesso del medium, ad esempio durante una seduta spiritica.

In ogni caso, tutte e due le interpretazioni fanno rientrare nella definizione di telecinesi tutta una serie di fenomeni paranormali, come ad esempio il poltergeist, la psicofonia, la psicografia, la levitazione, la materializzazione, la smaterializzazione. Per entrambi, invece, non rientrano nella psicocinesi la telepatia e la chiaroveggenza, che sono invece manifestazioni della medianità fisica.

La telecinesi esiste davvero? Il parere della scienza

Non esiste nessun tipo di prova scientifica che possa oggettivamente confermare l’esistenza della telecinesi, ma sono moltissimi gli studiosi che si sono cimentati nello studio di questo fenomeno affascinante.  

Secondo la parapsicologia, la telecinesi può avere due origini: alcuni sostengono che nasca dalla formazione di potenti campi fisici ed elettromagnetici, mentre altri sono convinti che queste abilità una volta fossero completamente naturali e ampiamente utilizzate dalle persone, mentre oggi si trovano nel nostro cervello in stato latente.

La scienza tradizionale, però, rifiuta queste teorie e generalmente ritiene le eventuali prove non affidabili e di scarsa qualità.