È stata inserita tra i patrimoni dell’Umanità UNESCO insieme alla sua spettacolare location, e non a caso: la Torre di Pisa, gioiello dell’omonima cittadina toscana, è un vero e proprio simbolo italiano.

La torre pendente, che sembra in procinto di cadere da un momento all’altro, è un vero capolavoro architettonico e attira l’interesse di migliaia di turisti, incuriositi dalla sua singolarità che la rende unica al mondo. Ricordiamo che la Torre è solo uno dei monumenti della magnifica Piazza dei Miracoli, uno spazio maestoso e suggestivo dove si trovano anche il maestoso Duomo e l’impressionante Battistero.

La storia della torre di Pisa e il perché è storta

Alta 57 metri e pesante 14.453 tonnellate: la Torre di Pisa è una costruzione davvero monumentale, e non sorprende che a costruirla ci siano voluti ben due secoli. La sua prima pietra venne posata sul suolo il 9 agosto 1173 dal suo ideatore, Bonanno Pisano, ma non tutti forse sanno che non nacque come torre, bensì come il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Fin da subito però iniziarono i problemi: i lavori, infatti si interruppero per un cedimento del terreno argilloso su cui è costruita, che è proprio il motivo della sua inclinazione. Fermi per un po’ al terzo piano, i lavori ricominciarono nel 1275 e furono completati verso la metà del Trecento da Tommaso di Andrea Pisano, ma per la pendenza non ci fu niente da fare, e già le cronache duecentesche avevano iniziano a raccontare della sua singolare pendenza.

Il rischio per la Torre, nei secoli, è sempre stato elevato: addirittura nell’Ottocento venne scoperta una quantità impressionante di acqua sotterranea, che rendeva il terreno ancora più cedevole. E non bastò nemmeno aspirare l’acqua, perché dopo si scatenò il fenomeno della subsidenza, che aumentò ulteriormente l’inclinazione.

Ma niente paura: con una serie d’interventi mirati, negli anni tra il dal 1999 al 2001, la pendenza della Torre di Pisa è finalmente stata ridotta e, nonostante il terreno sia sempre instabile, non ci sono più rischi di crollo. Dal 2008 il monumento è completamente stabile e in grado di ospitare i turisti, che amano salire i suoi sette piani e godere lo splendido panorama che si può ammirare dalla vetta.

Qualche curiosità sulla torre di Pisa

  • Il numero 7 è molto ricorrente nella Torre di Pisa: le campane sono 7, le colonne esterne sono 207, armoniosamente distribuite su7 piani, sette livelli che rappresentano le sette vie di Cristo, le sette fasi della vita, le sette sfere armoniche per le quali l’anima deve passare, con l’aiuto dei sette doni dello spirito santo, per giungere a Dio.
  • Oltre il settimo piano si trova la cella campanaria, con le sue sette campane che pesano complessivamente 9.500 chilogrammi. Ogni campana ha un nome ma nessuna suona mai, per evitare di creare vibrazioni pericolose per l’inclinazione della torre.
  • Galileo Galilei nacque proprio a Pisa e, dalla cima della celebre Torre, faceva cadere gli oggetti per fare esperimenti sulla caduta dei gravi.
  • Nonostante la sua pendenza di 4°, la Torre riesce a mantenersi equilibrio perché la verticale che passa dal baricentro cade all’interno della base di appoggio.