La religione cattolica, così come tutte le altre dottrine, sono estremamente complicate, ricche di consuetudini, di tradizioni e di regole a cui adempire necessariamente. I membri degli organi ecclesiastici, infatti, devono sottostare a delle norme precise in particolar modo riguardanti i loro abiti all’interno del luogo di culto. Oggi scopriamo tutto sull’abito talare: cos’è, curiosità e la storia del capo di abbigliamento.

Storia

La curiosità non ha limiti e molto spesso può esser destata anche dagli usi e costumi dei membri ecclesiastici: è proprio il caso dell’abito talare, la rinomata veste ecclesiastica indossata dai monaci o dalle suore. Il termine talare, deriva dal termine latino talus che vuol dire appunto tallone: questo capo, infatti, ha origine dalla veste indossata dai sacerdoti ebraici la quale era lunga sino al tallone.

Questo indumento poi, a partire dal IV secolo, divenne l’abito indossato dagli ecclesiastici, tipico nei chierici o in coloro che si apprestano a diventare sacerdoti. Nella Chiesa cattolica questa è la tipica veste indossata dai sacerdoti sia durante le funzioni religiose sia al di fuori di particolari celebrazioni ecclesiastiche e quest’ultimo può esser arricchito da diversi accessori a seconda delle circostanze. Anche la Chiesa anglicana utilizza la talare come suo abito principale ed esso ha la funzione simbolica di rappresentare la semplicità oltre che i legami con le altre dottrine.

Modelli e colori

L’abito talare, tuttavia, presenta diversi modelli, fra i principali infatti troviamo:

  • la talare romana ( stretta sino alla vita e svasata nella parte inferiore, con maniche lunghe);
  • la talare ambrosiana ( arricchita da cinque bottoni sotto il collo e chiusa da una fascia, quest’ultima è tipica nei sacerdoti del clero di Milano);
  • la talare bresciana ( rispetto alla talare romana, è più larga ed è chiusa da una serie di bottoni dei quali solo il primo è visibile ed è tipica dei sacerdoti del clero di Brescia);
  • la talare piemontese ( differente dalla talare romana per via del suo colletto il cui taglio è a V);
  • la talare novarese ( il cui colletto si presenta a girocollo);
  • la talare mantovana ( la cui vita è più ampia rispetto alla talare romana ed il colletto è a girocollo).

Inoltre il colore può essere differente a seconda del grado dei membri ecclesiastici: il colore nero è assegnato ai sacerdoti ed il bianco, invece, è il colore assegnato al Papa.