Le vendite di motoveicoli in Europa sono in costante aumento, come testimoniano i dati diffusi dall’ACEM, l’associazione europea dei costruttori del settore moto, scooter e motorini. Lacrescita si è attestata al 9,1%, due punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e con un trend si continua crescita dopo gli anni bui post crisi. Oggi il settore delle due ruote è in continua espansione ed il traino, di questa crescita in Europa, è stato l’andamento dei 5 principali mercati del continente, cioè Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Spagna. Il nostro paese si conferma per il quinto anno il mercato leader europeo delle moto con circa 140 mila nuove immatricolazioni e una crescita del 6,2% rispetto all’anno appena trascorso. Anche Francia e Germania superano le 100 mila immatricolazioni fermandosi a poca distanza l’una dall’altra con incrementi delle vendite importanti del 12,5% in Francia e l’8,5 in Germania. Sebbene il Regno Unito, con 56 mila immatricolazioni, e la Spagna, con 88 mila, rimangano sotto le centomila nuove unità immatricolate fanno parte del gruppo delle 5 nazioni che occupano l’80% del mercato delle due ruote in Europa.

Il motivo di tale crescita sta, in primis, nel ritorno di passione verso la moto che rappresenta un simbolo di libertà e passione oltre ogni limite e trascina sempre più persone in un mondo costruito sui sentimenti prima che sull’utilità della moto in sé. È la passione dunque che muove le due ruote, una passione testimoniata dalla ritualità e dalla devozione verso il proprio mezzo oltre che una cura maniacale di tutti gli accessori e gli oggetti necessari per un motociclista. Il portale bikersnews.it, a tal proposito, presenta interessanti guide sui migliori accessori per le moto e confronta e prova per gli utenti i prodotti al fine di regalare un’esperienza immersiva agli appassionati. Non stupisce che quello italiano sia il mercato più attivo nel campo delle due ruote: un legame testimoniato dalle numerose case produttrici di motoveicoli e dai successi sportivi di nostri connazionali. L’Italia è la terra delle due ruote anche per il suo clima sempre mite e per i suoi percorsi stradali ricercati dai motociclisti di tutto il mondo.

Ritornando ai dati sulle vendite, appare evidente il dominio quasi incontrastato dei motoveicoli di grossa cilindrata, nonostante in questa categoria siano compresi tutti i motoveicoli con una cilindrata superiore a 125 cm3. È chiaro che in città dominano gli scooter di grossa cilindrata, utili per gli spostamenti rapidi nel traffico, mentre le moto sono preferite da coloro che amano trascorrere il proprio tempo libero sulle strade e nel verde. Anche tra i motocicli bisogna distinguere moto stradali sportive, da touring o fuori strada: tre categorie molto apprezzate dagli italiani di ogni età. Il discorso cambia per ciclomotori e motoveicoli elettrici. I primi, in Italia, hanno lasciato il passo alle moto ed agli scooter con una cilindrata maggiore, tanto che l’Italia le nuove immatricolazioni continuano a calare di anno in anno. È la Francia il paese con maggiori immatricolazioni di “cinquantini” con 41 mila unità nel corso dell’ultimo censimento dati. L’elettrico, invece, si mostra in continua crescita anche se i numeri sono ancora lontani dalle immatricolazioni dei motoveicoli a motore termico. Belgio, Francia e Olanda sono i paesi con maggior numero di immatricolazioni di moto elettriche mentre in Italia i dati sono ancora bassi e fortemente influenzati dalle vendite di veicoli elettrici acquistati dalle società di sharing. L’elettrico necessita, come fatto in Belgio, Francia e Olanda, di politiche che incentivino l’utilizzo dell’elettrico soprattutto nei grandi contesti urbani dove l’inquinamento ha raggiunto livelli allarmanti.