Come si può delineare lo sguardo? Dall’occhio dipende la sua intensità, ma lasciarlo al naturale non basta. Definire, infatti, le sopracciglia è un’operazione fondamentale per completarne l’effetto. L’importante, però, è mantenerle naturali. Per questo si può ricorrere al microblading, un intervento di definizione delle sopracciglia il cui termine inglese significa “minuscole lame”, da “micro” = minuscola e “blade”= lama. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è il microblading

Questo tipo di design chiamato microblading è un genere di trucco semi-permanente che dà un effetto molto naturale e realistico. Originaria dei Paesi dell’Est, si tratta di una tecnica basata sull’aggiunta di pigmento sotto cutaneo allo scopo di creare un disegno durevole. Si tratta, quindi, di una dermopigmentazione, come viene chiamato questo tipo di tatuaggio sulla pelle del viso.

Come si esegue

Prima cosa da fare è anzitutto stabilire la forma, il colore e l’intensità desiderato. Si crea, quindi, una prima traccia a matita cui si aggiunge la stesura di uno strato di crema anestetica per iniziare, poi, il trattamento. Attraverso una penna imbevuta di pigmento si delinea così il disegno. I pigmenti utilizzati per il microblading sono minerali per evitare effetti allergici. Il trattamento dura circa 45 minuti e il processo di guarigione è di circa 30 giorni. Grazie a piccole microincisioni realizzate con aghi monouso si possono anche realizzare ombreggiature ed effetti 6D in caso di totale assenza di peluria. Il trattamento è semi-permanente e può avere una durata variabile in base alla pelle della cliente: si tratta di mesi e spesso possono essere necessarie più sedute nell’arco di un anno. Il costo di base parte da 200 euro.

Le differenze fra microblading e tatuaggio estetico

A differenza dal tatuaggio, il microblading riguarda una piccola area di trattamento. Esso, infatti, viene effettuato esclusivamente per le sopracciglia e, solo di recente, anche per il contorno labbra, mentre il tatuaggio ha più un’applicazione più vasta. Diversi, poi, sono anche gli strumenti utilizzati. Per il tatuaggio estetico si usano strumenti simili a quelli dei normali tatuatori, mentre il microblading è una tecnica manuale effettuata tramite la penna fatta di aghi. Infine, differente è anche la profondità a cui vengono inseriti i pigmenti: nel tatuaggio arrivano al derma, mentre nel microblading si colora l’epidermide.

Il microblading per le labbra

Sviluppatosi ora anche per le labbra, il microblading può essere utilizzato per definirne il contorno attraverso tecniche miste che uniscono il dermografo (lo strumento abituale del make-up semipermanente) alla penna tipica del microblading.

Altre tipologie di microblading

Esiste anche il microblading con sfumatura, denominato microshading utilizzato per creare un effetto ombra grazie a una tecnica simile al microblading, ma adatta anche a chi ha una pelle particolarmente sensibile o grassa. Altra tipologia, poi, è il microfeathering, una versione di microblading che non serve per ri-disegnare le sopracciglia, ma solo per riempirne eventuali vuoti.