Grecia: ancora ripercussioni sui mercati finanziari

greciaSecondo quanto dichiarato da un gruppo di economisti americani la Grecia dovrebbe lasciare la zona euro, vedendo questo come l’unico modo pratico per sollevare la cappa di austerity che sovrasta l’economia del paese. La maggior parte dei greci vogliono liberarsi dal vincolo di austerità che sta pensando troppo sull’economia del paese ma, secondo i sondaggi, vorrebbero anche che la Grecia rimanesse nell’euro.

Non a caso ha fatto discutere la recente intervista all’economista del New York Times, nonchè premio Nobel, Paul Krugman che ha espresso incredulità sul fatto che il governo di Atene era pronto a rischiare di essere scaricato dall’euro senza avere pronto un vero e proprio piano di emergenza. Le sue parole, come sempre accade in questi casi, hanno fatto discutere: “Forse ho sopravvalutato la competenza del governo greco” è stata la sua dihiarazione ai microfoni della CNN.

 

Il fatto è che le persone non si fidano del fatto che il governo possa operare senza vincoli esterni. La reputazione di Bruxelles ‘è stato eroso dalla cattiva gestione della crisi dell’euro, anche se per molti è ancora considerata più affidabile rispetto alla politica dei governi nazionali.

Quello che sembra evidente a tutti, al di la della crisi finanziaria che attanaglia l’Europa, è la possibilità di avere dei significativi passi in avanti. Possibilità che ci sembra, al momento, sempre più fantascientifica proprio a causa dello scarso potere dei governi nazionali.

La Germania viene vista come il paese che controlla l’Euro e questo agli altri stati membri proprio non va bene. A questo vanno aggiunte le recenti intromissioni del governo americano che più volte ha spinto per evitare che la Grecia potesse uscire dall’euro, più per la paura di una possibile alleanza con la Russia che per paura di ripercussioni sulla propria economia.

Insomma la crisi Grecia ci ha mostrato un’Europa quanto mai disunita e debole dal punto di vista politico, finanziario ed economico. Per mesi è stata messa in dubbio la permanenza della Grecia nell’eurozona consentendo alla speculazione di fare i propri comodi. Un danno economico, finanziario e d’immagine che saranno i cittadini a scontare con tutti gli interessi. Insomma la crisi della Grecia non è solo una crisi finanziaria ma, anche, una crisi geopolitica che l’UE non ha saputo gestire.

Fonte: http://www.notizie-finanziarie.info/