I lavori edilizi sono soggetti ad una grande quantità di regole da rispettare per evitare l’aumento del famoso e temuto: abuso edilizio. Siccome in tanti addirittura fanno i furbi, facendo dei lavori non concessi oppure che non sono sicuri per un immobile, oggi esistono delle regolamentazioni per la presentazione di alcuni documenti.

La SCIA è uno di questi. C’è tanta confusione tra i cittadini perché ogni Comune tende a rispettare delle regole in bare al proprio Piano Urbanistico e Piano edilizio. Di conseguenza in alcuni Comuni o quartieri, che sono sotto vincolo paesaggistico, ad esempio, è obbligatorio presentare la SCIA, in altri invece non viene nemmeno richiesta.

A cosa serve la “SCIA”

In line generale la SCIA è una comunicazione, presso il proprio Comune dove si trova l’immobile su cui eseguire dei lavori edilizi, che si deve presentare. Per esempio essa viene richiesta quando si ha intenzione di fare delle demolizioni, restauri o modifiche strutturali. In caso di aumento della volumetria è necessario presentare la progettazione del lavoro insieme all’autorizzazione di costruzione che si deve completare con la SCIA.

Quest’ultima mette su carta la data di inizio dei lavori e poi quale sia la ditta o il libero professionista che effettua i lavori. La SCIA non deve essere presentata quando ci sono delle ristrutturazioni eseguite con dei materiali mobili. Per esempio si ha intenzione di dividere la propria casa, che è un open space, con delle pareti divisorie. Se esse sono costruite con dei mattoni e cemento, occorre presentare questa comunicazione, ma se esse vengono costruite in legno o cartongesso, non si deve presentare la SCIA. Quest’ultimi sono considerati dei materiali “mobili”.

Quando è necessario presentare la SCIA

Come detto in precedenza ci sono degli obblighi da rispettare. La SCIA diventa obbligatoria ogni qualvolta ci sono dei lavori edilizi fissi, come ad esempio la costruzione di una pensilina esterna con mattoni e tegole, qui si ha una struttura fissa. Quest’ultima viene definita tale perché comunque essa propone un utilizzo di materiali che sono solidi, che in fase di costruzione e demolizione inquinano molto.

Mentre se la pensilina viene costruita in legno, qui non c’è bisogno della SCIA poiché la struttura è mobile, cioè costruita con materiali naturali, che sono facili da demolire e non inquinano né in fase di costruzione o di demolizione.

Come si presenta tale documentazione

Per non sbagliare, ricollegandoci al discorso che ogni Comune segue una sua regola, vediamo che i documenti sicuri si possono reperire direttamente presso l’ufficio edilizia del proprio Comune. In alternativa la domanda si potrà far fare ad una ditta edile che si occupa dei lavori.

Gli uffici per l’edilizia offrono perfino assistenza informativa.