Alcune categorie di lavoratori hanno l’opportunità di accedere a prestiti garantiti o a finanziamenti erogati a condizioni particolarmente vantaggiose rispetto a quelle di mercato. Ad esempio, sono molto interessanti le opzioni a disposizione degli insegnanti. La cessione del quinto è sicuramente la formula di prestito più famosa, ma non è l’unica strada percorribile.

I docenti che dipendono dall’amministrazione statale hanno infatti la possibilità di richiedere anche il Piccolo Prestito NoiPA e quello che ancora oggi viene chiamato Prestito Pluriennale INPDAP. Ovviamente le tre soluzioni prese in esame, pur presentando alcuni tratti in comune, hanno caratteristiche diverse tra loro.

Prestito con cessione del quinto dello stipendio per insegnanti

La cessione del quinto è un’opzione riservata a sole tre categorie di soggetti: i pensionati (ed in questo caso si parla di cessione del quinto della pensione), i dipendenti pubblici ed i dipendenti privati che lavorano per aziende che presentano i cosiddetti requisiti di finanziabilità. Gli insegnanti delle scuole elementari, medie, superiori ed università rientrano tra i possibili beneficiari.

Pur rientrando nel gruppo dei prestiti personali, nel senso che le somme ottenute possono essere impiegate liberamente dal richiedente, la cessione del quinto per i dipendenti della scuola si distingue per alcune peculiarità. La prima è rappresentata dalla modalità di rimborso: le rate vengono pagate direttamente dal datore di lavoro, che trattiene l’importo dalla busta paga del docente.

Visto che si parla di insegnanti, il datore di lavoro è il Ministero della Pubblica Istruzione (oppure le scuole private). L’altra particolarità è rappresentata dall’importo della rata mensile, che rimane fisso per l’intera durata del finanziamento e non può essere più alta del 20% dello stipendio netto mensile. In questo modo si ha la certezza dell’impegno, che mantiene un’adeguata sostenibilità nel corso del tempo.

Garanzie e requisiti richiesti

Il prestito può avere una durata massima di dieci anni: l’importo massimo ottenibile viene definito in base alla durata del piano di rimborso scelta, all’entità dello stipendio e ad altri fattori, come ad esempio l’anzianità di servizio ed il TFR accumulato. Per ottenere il prestito non è necessario presentare particolari garanzie, ma bisogna presentare alcuni requisiti.

Per accedere alla cessione del quinto in qualità di dipendente pubblico, l’insegnante deve avere un contratto come docente di ruolo, con tanto di nomina ministeriale; il contratto, inoltre, deve essere a tempo indeterminato. È necessario anche aver raggiunto una soglia minima di anzianità lavorativa. La cessione del quinto può essere erogata a favore anche dai cattivi pagatori.

Il Piccolo Prestito NoiPA

Come detto, le opportunità per gli insegnanti non si fermano alla sola cessione del quinto. Sul sito di Cessionedelquintofacile (https://www.cessionedelquintofacile.com/) vengono presentati anche gli altri prestiti garantiti che possono essere richiesti dai docenti: più precisamente, si parla del Piccolo Prestito NoiPA e del Prestito Pluriennale INPDAP.

Il Piccolo Prestito può essere ottenuto dai dipendenti pubblici che sono regolarmente iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali. L’importo erogato viene stabilito in relazione allo stipendio ed alla durata del piano di rimborso: si parte da erogazioni pari ad una mensilità da restituire in 12 mesi per arrivare ad un massimo di 4 mensilità da restituire in 48 mesi.

Gli importi si possono raddoppiare (lasciando inalterata la durata del finanziamento) nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute sullo stipendio in corso. Il rimborso avviene nella stessa modalità vista per la cessione del quinto. La richiesta del prestito può essere fatta direttamente tramite il portale NoiPA.

I prestiti pluriennali INPDAP garantiti o diretti

E poi ci sono i prestiti pluriennali INPDAP. Nonostante l’istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti della pubblica amministrazione non esista più da dieci anni ed i suoi compiti siano passati all’INPS, nel linguaggio comune questi finanziamenti, che possono essere diretti (ovvero erogati direttamente dall’istituto previdenziale) o garantiti (ovvero erogati da una banca convenzionata) vengono ancora chiamati in questo modo.

Per accedere a questi finanziamenti l’insegnante deve essere iscritto al fondo di Gestione Unitaria da un determinato numero di anni (quattro) e deve essere in regola con la contribuzione. I prestiti pluriennali possono avere una durata di cinque o di dieci anni e vengono erogati solo per determinate motivazioni documentabili, come ad esempio l’acquisto di un’auto, il dover affrontare delle spese mediche, il riscatto di un immobile.

Tutte le motivazioni ammesse sono elencate in modo dettagliato nel regolamento dei prestiti. Sui prestiti pluriennali diretti si ha un tasso di interesse del 3,50%, decisamente più interessante rispetto a quelli di mercato, a cui si aggiungono la ritenuta dello 0,50% per le spese di amministrazione e quella per il contributo al fondo, che varia in base ad alcuni parametri. Il rimborso avviene sempre tramite trattenuta in busta paga.