Le pratiche divinatorie continuano a esercitare con successo il proprio fascino in tutto il mondo, al punto da essere diventate anche vera e propria materia di studio, oltre che essere al centro dell’interesse di numerosi appassionati.

Ancora oggi, per esempio, sono molti gli italiani che si avvicinano a questi argomenti per mera curiosità, così come per scoprire qualche aspetto di sé che non si conosceva oppure per disporre di una visione del tutto inedita in merito a una situazione che si sta vivendo o a una problematica che genera preoccupazione.

In particolare, è possibile notare come una delle pratiche in grado di intercettare maggiormente l’interesse popolare al giorno d’oggi sia la cartomanzia, che si basa sull’interpretazione di specifici mazzi carte, oracoli e tarocchi, condotta per mezzo di un cartomante qualificato.

Cartomanzia: come si è evoluta nel corso del tempo

La lettura delle carte è una pratica che, fin dal Medioevo, ha suscitato l’interesse di molti ed è arrivata, non senza modifiche e aggiornamenti, fino ai giorni nostri.

Adesso, infatti, è possibile richiedere questi servizi anche mediante consulenze telefoniche, come quelle che forniscono gli esperti di cartomanziasvizzera.ch, portale di riferimento che mette a disposizione anche un blog dov’è possibile trovare numerosi approfondimenti per scoprire nel dettaglio le peculiarità dei servizi offerti.

Naturalmente, nonostante l’evoluzione subìta dalle modalità del consulto, a rimanere inalterato è stato senza dubbio il fine ultimo della cartomanzia, vale a dire quello di proporsi di fornire un’interpretazione inedita e originale dei fatti esposti dal chiamante al cartomante.

Lo strumento per poter accedere a tali informazioni è costituito da un mazzo di carte dal quale ne vengono estratte alcune, a seconda di ciò che mostrano e anche della posizione che assumono, dritte o ruotate, possono dare la risposta a una domanda che è stata posta in precedenza.

Le carte scartate dal mazzo vengono lette nell’interezza della loro sequenza, non vale il loro singolo significato, e questo è senza dubbio uno dei motivi per cui per esercitare tale pratica è richiesta esperienza.

Le principali interpretazioni che si possono dare delle carte sono di due tipi: quella intuitiva, che dà una visione di ciò che accadrà a seconda delle scelte che si prenderanno, in questo caso rivestono un aspetto molto importante le decisioni della persona; quella sacrale, che si impone di dare una lettura degli eventi indipendentemente dalla volontà del singolo.

Che differenza c’è tra tarocchi e oracoli?

Conoscere il mondo della cartomanzia, come accennato, spesso serve solo a soddisfare una curiosità personale visto che si tratta di una disciplina che incuriosisce l’uomo da millenni, pur non essendo supportati da fondamento scientifico.

Tale ambito presenta dei termini specifici da cui non si può prescindere, ad esempio è bene sapere che i tarocchi e gli oracoli sono due strumenti differenti. Nello specifico, i tarocchi sono delle carte speciali elaborate nei primi del 900, che hanno avuto varie edizioni ma presentano tutte la stessa struttura: arcani maggiori, che vanno dallo 0 al 21, caratterizzati sempre dai medesimi disegni e appellativi, e quelli minori, quattro serie da 13 carte, ognuna caratterizzata da un seme.

Gli oracoli, invece, a differenza dei precedenti, non hanno una struttura fissa, è colui che li legge che decide quali e quanti introdurne. Anche la grafica è varia, infatti possono presentare delle immagini, delle frasi oppure dei numeri. Questo è il motivo per cui, la maggior parte delle volte, sono accompagnati da un libro che spiega ciascuna carta rendendone più agevole la lettura.

Entrambi i mazzi sono delle alternative per giungere al medesimo scopo, vale a dire fornire un punto di vista originale sulle questioni a cui il cartomante viene interpellato dal chiamante.