La canzone di Arisa “Controvento” ha vinto a Sanremo nell’edizione del 2014 tra i cantanti Big, ed è stato un grande successo. Di seguito trovi tutti i dettagli. 


Arisa: l’interprete di Controvento

Arisa all’anagrafe si chiama Rosalba Pippa, è nata a Genova il 20 agosto del 1982. E’ diventata famosa dopo la partecipazione a Sanremo del 2009 con il singolo Sincerità che ha vinto il primo premio della categoria Nuove Proposte. Quindi la brava cantante italiana è vincitrice già due volte della famosa kermesse musicale italiana. 

Ha inoltre partecipato anche:

  • nel 2010 con il testo “Malamorenò
  • nel 2012 con la “Notte” dove si è guadagnata il secondo posto
  • nel 2016 con il brano “Guardando il cielo
  •  nel 2019 con “Mi sento bene

Inoltre è stata insignita di altri riconoscimenti tra i quali:

  • il Premio Assomusica
  • due Wind Music Awards
  • il Premio Lunezia
  • una candidatura al Premio Amnesty Italia
  • due candidature al Nastro d’argento nella categoria migliore canzone originale nel 2107 con “Ho perso il mio amore” e l’anno seguente con “Ho cambiato i miei piani”.

Non solo cantante, ma dal 2010 è presente in diversi programmi televisivi:

  • fissa in Victor Victoria – niente è come sembra
  • come giudice in alcune edizione del talent show X-Factor 
  • co-conduttrice della 65esima edizione del Festival di Sanremo

E dal 2011 ha debuttato anche come attrice e doppiatrice.


Il testo di Controvento, il suo significato 

Arisa ha presentato la sua canzone vincitrice al Festival di Sanremo 2014. Il brano è stato scritto e musicato da Giuseppe Anastasi, ex compagno dell’artista, ed è contenuto nell’album “Se vedo te”.

Il brano è passato al primo televoto iniziale del 18 febbraio. Già il giorno dopo era tra i più trasmessi in radio fra i singoli che si sfidavano nella competizione canora. Ed è sempre il 19 febbraio che esce il video della canzone che risulta essere tra i più scaricati su iTunes.

E’ un testo delicato, autentico e profondo che recita la canzone. La metafora è quella di un viaggio controvento per indicare il rapporto di vicinanza di una persona con un’altra, che sia una coppia, un amico o un familiare, in un momento difficile della vita. E’ l’inizio della canzone, la spiegazione al contenuto:

“questa vita lascia i lividi, questa mette i brividi, certe volte è più un combattimento”

E poi la protagonista, nel stare accanto alla persona in difficoltà, svela che è già passata per una situazione dura ed è forse per questo che vuole aiutarla.

“il mondo è contro di te, e tu non sai il perché, lo so, me lo ricordo bene”

Poi parte il ritornello. Segue il messaggio di salvezza e di speranza, di comprensione e di complicità, una forza pazzesca e unica che un altro essere può donare che aiuta ad affrontare anche il peggio. Una soluzione ai problemi

“sono qui per ascoltare, non parlerò se non avrai bisogno”; “risolverò magari poco o niente, ma ci sarò perché così mi sento”. Ognuno poi, può trovare la propria interpretazione personale del testo.

Il mondo del trading online è ricco di termini tecnici e, tra i meno esperti, non è difficile far confusione se non si possiedono le giuste conoscenze in merito. La questione del broker risulta essenziale quando si vuole accedere ai mercati finanziati mediante appositi strumenti online, come le piattaforme CFD di trading. Details

Il Ristorante Bice a Milano non ha bisogno di alcuna presentazione: è semplicemente un’istituzione milanese e, per estensione, italiana.
In questo incredibile ristorante infatti non hanno deliziato le proprie papille gustative solo grandi personaggi italiani del cinema, dello sport, della moda e dello spettacolo in generale.

Da Bice hanno cenato anche alcune delle più grandi star del jet set americano ed internazionale. Bice è una tappa obbligatoria per i grandi personaggi internazionali che arrivano a Milano e la città meneghina si sa che è sempre ricca di affascinanti presenze.

L’ambiente interno

Entrare dentro il ristorante Bice è già di per sé un’esperienza ricca di fascino e glamour. Gli ambienti sono sempre eleganti, raffinati e ricchi di preziosi dettagli. Il pavimento, i quadri, i decori… ogni oggetto nel ristorante ricorda una storia e infonde calore a chi l’osserva.

La cucina

I piatti del ristorante Bice hanno assunto ormai una connotazione quasi mitologica, perché è bene specificare che questa attività è entrata nella scena milanese quasi un secolo fa! Il menu è costituito da piatti che provengono da differenti tradizioni: a prevalere è senz’altro la tradizione tipicamente toscana, soprattutto con piatti come la ribollita, la pasta e fagioli, e le cervella fritta con fiori di zucca, ma non mancano piatti tipicamente milanesi come il risotto con l’ossobuco.

Ma trovano posto anche le tradizioni culinarie tipicamente del sud Italia considerate anche le origini baresi dello chef Vincenzo Mazzone. Il piatto più famoso del ristorante Bice sono probabilmente le “pappardelle al telefono”, ma il vero segreto dei sapori di Bice è che la panificazione e la lavorazione delle paste fresche avviene artigianalmente nel ristorante stesso.

La storia del ristorante

La storia del ristorante Bice è così preziosa che abbiamo voluto aggiungerla in ultima analisi per darle tutto lo spessore che merita.
L’attività fu fondata da Beatrice Mungai, detta appunto Bice. Le origini sono già chiare dal soprannome: Toscana, Ponte Buggianese, provincia di Pistoia. Bice Mungai, una volta trasferita a Milano, apre la sua prima osteria in via San Pietro all’Orto e subito stabilisce un rapporto indissolubile con la clientela milanese.

Nel 1939 l’attività si trasferisce in via Borgospesso ed in breve entra nel mito: non esiste personaggio dello spettacolo, del calcio della moda, della finanza… in Italia ed anche all’estero che non abbia varcato quella porta.
L’amatissima Beatrice Mungai, detta Bice, si è spenta nel 1996 ma la sua eredità spirituale è stata raccolta dalle nipoti: Roberta e Beatrice Ruggeri e dal già citato chef Vincenzo Mazzone.

Nonostante il trascorrere degli anni, ancora oggi quando qualche cliente affezionato parla del ristorante Bice, non ci sono dubbi: “Servizio splendido, alta qualità dei prodotti, cucina semplice e ambiente caldo ed accogliente”. Queste sono le osservazioni più frequenti di chi conosce il ristorante Bice. La tradizione è salva.

Dove si trova e come si arriva

Cercare il ristorante Bice a Milano è facile perché tutti sanno indicarvelo, come fosse un monumento. La zona è quella estremamente preziosa e piena di fashion di Montenapoleone, in via Borgospesso, al numero 12

L’Istituto Comprensivo Marostica più che un gruppo di scuole è un’idea. E’ un concetto di come l’istruzione dovrebbe essere pensata e attuata.
Le basi di questo modo di pensare alla scuola sono in realtà molto semplici seppure difficili da attuare. Nell’Istituto Comprensivo si vuole creare una scuola che attragga gli studenti, che li seduca in qualche maniera.

Un tipo di scuola che infonda in ogni studente la curiosità della conoscenza e che li protegga facendoli crescere all’interno di un ambiente positivo e sano. Con questo tipo di scuola si vorrebbe andare a gettare le basi per dei futuri cittadini, responsabili e felici, e non per degli automi. Per fare tutto questo l’Istituto Comprensivo Marostica ha sviluppato offerte formative all’avanguardia e una struttura in grado di sostenere questo tipo di ambizione.

La struttura

L’Istituto Comprensivo Marostica, per perseguire la sua idea di scuola, si è strutturato con ben 10 scuole diverse. Scuole dell’infanzia, primarie e secondaria di primo grado. Gli alunni di questo Istituto possono dunque entrarvi a 3 anni d’età ed uscirvi già pienamente adolescenti. Un percorso che ha l’ambizione di essere coerente e saldo.

L’offerta formativa

Per quanto riguarda la formazione dei propri studenti l’Istituto riesce ad offrire un personale competente e preparato, e sviluppa piani di studio davvero interessanti e all’avanguardia. Si possono trovare infatti diversi progetti e piani estremamente interessanti nell’Istituto Comprensivo e dare uno sguardo ad un elenco parziale dei progetti in atto chiarisce più di tante parole la visione che l’Istituto ha dell’istruzione: 

  • Progetto propedeutica alla musica
  • Progetto lettura
  • Progetto strumento musicale
  • Progetto motoria
  • Progetto lingua inglese
  • Progetto Tuttincoro

Oltre a tutto questo l’Istituto ha un piano digitale, per lo sviluppo delle conoscenze digitali degli studenti, un piano per i bisogni educativi speciali, un progetto per la prevenzione dei disturbi dell’apprendimento… Una scuola, intesa come complesso formativo, che ascolta genitori ed alunni e offre servizi.

Dove si trova e come mettersi in contatto

L’Istituto Comprensivo Marostica, come detto, si compone di 10 scuole ma ha la sua sede centrale in via N. dalle Laste 2, a Marostica. Per mettersi in contatto non c’è che l’imbarazzo della scelta, per telefono attraverso i numeri: 0424.72096 – fax 0424.72015. Se si preferisce un contatto per email: viic884007@istruzione.it Posta Certificata: viic884007@pec.istruzione.it

La lista delle scuole che vanno a formare l’Istituto Comprensivo:

Scuola dell’Infanzia Madre Teresa di Calcutta

Via G. Cecchin – Ponte Campana- 36063 Marostica 

Tel. 0424 77190

Scuola dell’infanzia D. P. Zampieri Pianezze 

Via Roma, 35 Pianezze

Tel 0424 780252

Scuola primaria “A. Cuman Pertile” 

Via N. Dalle Laste, 2 Marostica

Tel 0424 72096

Scuola primaria “Edmondo De Amicis” 

Via Val Bella, 50 Vallonara di Marostica

Tel 0424 780964

Scuola primaria “Virginio Andriolo” 

Via Stroppari, 21 Valle S. Floriano di Marostica

Tel 0424 489400

Scuola primaria “Giovanni Pascoli” 

Via Vivian Marsan di Marostica

Tel 0424 75743

Scuola primaria “O. Gugelmo” 

Via Perozzi, 11

San Luca di Marostica

Tel 0424 702032

Scuola primaria “S. Giovanni Bosco” 

Via Roma, 10

Pianezze

Tel 0424 75833

Scuola primaria Schiavon 

Via Santa Teresa, 5 

Schiavon

Tel 0444 665146

Scuola secondaria di primo grado “Natale Dalle Laste” 

Via Natale Dalle Laste, 4

Marostica

Tel 0424 72208

All’interno dell’ordinamento giuridico italiano le procedure concorsuali rientrano all’interno delle norme regolanti le imprese commerciali nell’ambito del diritto fallimentare. Le origini delle procedure concorsuali si dimostrano piuttosto antiche, risalenti al periodo dell’epoca romana, dove i debitori venivano ‘smembrati’ del proprio patrimonio, distribuito successivamente tra i vari creditori. Ma che cosa comprendono le procedure concorsuali e cosa prevede l’ordinamento giuridico italiano odierno a tal riguardo?

L’evoluzione storica delle procedure concorsuali

Come accennato in precedenza le procedure concorsuali, in riferimento al diritto fallimentare delle imprese, risultano una pratica presente già all’interno della civiltà antica romana. All’epoca i debitori venivano privati dei propri possedimenti economici per essere distribuiti ai vari creditori in parti uguali. In questo caso il debitore veniva ‘smembrato’, in stretta correlazione con la figura dell’honorum emptor.

Durante il periodo dell’alto Medioevo venne invece introdotta la dichiarazione d’ufficio, sotto l’influenza del diritto barbarico, integrando poche modifiche rispetto alla pratica romana ancora fortemente radicata per le procedure concorsuali. Nel periodo dell’età moderna le procedure concorsuali vennero estese ai soggetti non commercianti, mentre nell’epoca napoleonica il diritto fallimentare veniva esteso soltanto ai commercianti con un comportamento professionale scorretto.

Discipline generali delle procedure concorsuali

La legge italiana regola nello specifico diverse discipline parte delle procedure concorsuali, tra cui: il fallimento, il concordato preventivo, l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese, la liquidazione coatta amministrativa, l’amministrazione straordinaria speciale. Per aprire una procedura concorsuale ogni impresa deve presentare requisiti specifici come lo stato di insolvenza e i requisiti descritti all’interno dell’art. 1 comma 2 della legge fallimentare italiana.

Successivamente agli accertamenti necessari sui requisiti essenziali viene disciplinato il rapporto tra l’impresa insolvente e i creditori, sotto la presenza dell’autorità pubblica ed eventuali soggetti coinvolti. Secondo il diritto dell’Unione Europea il giudice può avvalersi della dichiarazione di insolvenza da parte di un’azienda soltanto se questa risulta in possesso di una seconda sede dislocata all’interno del territorio italiano, con regolare esercizio di impresa.

A regolare la procedura di insolvenza è anche il diritto dell’UE il Regolamento dell’Unione europea n. 1346 del 29 maggio 2000. Le procedure principali vengono disciplinate dallo Stato dove l’impresa detiene i propri interessi principali, escluse le imprese assicuratrici e gli enti creditizi, ma anche le imprese d’investimento a detenzione di fondi terzi. In poche parole le procedure concorsuali si rivolgono alle imprese insolventi in esecuzione forzata del recupero dei crediti. L’imprenditore può presentare un’istanza di fallimento presso il Tribunale che procederà alla dichiarazione ufficiale del fallimento dell’impresa dopo gli accertamenti necessari.

Fasi di liquidazione

Successivamente alla dichiarazione di fallimento di un’impresa, da parte del Tribunale, viene nominato un Curatore incaricato della suddivisione dei beni in possesso dell’imprenditore per i pagamenti dovuti ai propri creditori. Tale procedura viene denominata ‘procedura concorsuale di esecuzione forzata’. L’istanza di fallimento non può essere presentata da tutte le imprese ma soltanto dagli imprenditori sotto una soglia specifica di fatturato e debiti accumulati, in questo caso superiori a 500 mila euro. La dichiarazione di fallimento non può essere presentata al di sotto della soglia minima pari a 30 mila euro di debiti.