Arnoldo Foà è stato un attore, nonché scrittore, doppiatore, regista di teatro particolarmente apprezzato all’interno del panorama italiano. Cresciuto durante il periodo fascista Arnoldo Foà fu costretto ad utilizzare diversi pseudonimi per potersi dedicare alle sue passioni e al proprio lavoro dal teatro, al cinema, al mondo del grande schermo.

Arnoldo Foà: biografia

Arnoldo Foà è stato un grande attore italiano, regista, scrittore, doppiatore e scrittore nato a Ferrara il 24 gennaio 1916 e deceduto a Roma l’11 gennaio 2014. Nonostante le origini della sua famiglia ebraica l’artista si è sempre definito ateo. In giovane età si trasferì a Firenze con i genitori per intraprendere gli studi di economia e commercio ed iscriversi successivamente all’università. All’età di 20 Arnoldo decise di interrompere gli studi per dedicarsi alle proprie passioni in campo recitativo, iscrivendosi al Centro sperimentale di cinematografia.

A seguito della promulgazione delle leggi razziali fasciste, durante il periodo fascista del 1939, Arnoldo Foà fu costretto ad interrompere gli studi in campo recitativo, utilizzando diversi pseudonimi grazie ai quali continuare a lavorare in sostituzione degli attori malati in diverse opere teatrali. Nel 1943 l’attore si trasferì nella città di Napoli, in veste di capo-annunciatore e scrittore del programma radiofonico Radio Alleata radio PWB. Al termine della guerra decise di ritornare a teatro, lavorando in molte compagnie rinomate.

La carriera di attore Arnoldo Foà è stata costellata di numerosi premi e riconoscimenti al fianco di registi e attori di grande calibro. Nel 1957 Foà esordì anche come autore teatrale, mentre in campo cinematografico prese parte ad oltre un centinaio di pellicole. Arnoldo Foà è stato inoltre uno dei volti italiani più celebri in moltissimi sceneggiati televisivi sulle reti della Rai. Oltre al ruolo di attore, scrittore e doppiatore Foà lavorò anche come pittore e disegnatore satirico.

In veste di doppiatore Arnoldo Foà ottenne un grande successo a partire dagli anni Cinquanta, protagonista narrante anche di moltissimi documentari. Tra gli anni ’50 e ’60 Foà incise anche alcune opere poetiche, in veste di doppiatore, su vinile e cd audio negli anni 2000. Nel 1947 l’attore fu inoltre iniziato nella massoneria, con i massimi gradi, eletto consigliere comunale alle elezioni amministrative del 1960 a Roma. L’attore morì a Roma all’ospedale San Filippo Neri in seguito ad una crisi respiratoria. La sua salma è attualmente sepolta all’interno del Cimitero acattolico romano.

Filmografia

Citare tutte le opere di Arnoldo Foà risulta ad oggi quasi impossibile, data la varietà e la versatilità delle sue diverse partecipazioni professionali. Tra i film di maggior successo si ricordano:

Crispino e la comare (1938)
Ettore Fieramosca (1938)
L’orizzonte dipinto (1941)
O sole mio (1945)
Il testimone (1945)
Un giorno nella vita (1946)
Fuga nella tempesta (1947)
Fumeria d’oppio (1947)
La figlia del capitano (1947)
L’eroe della strada (1948)
Il grido della terra (1948)

Yvonne la nuit (1949)
Marechiaro (1949)

Adamo ed Eva (1949)
Il vedovo allegro (1950)
Totò sceicco (1950)

Il leone di Amalfi (1950)
Il brigante Musolino (1950)
Domani è un altro giorno (1950)
I cadetti di Guascogna (1950)
Peppino e Violetta (1950)
Bellezze in bicicletta (1951)
Lorenzaccio (1951)
Verginità (1951)

Il tradimento (1951)
Amore rosso – Marianna Sirca (1952)
Questioni di interesse, episodio di Altri tempi (1952)
Imbarco a mezzanotte (1952)

Processo contro ignoti (1952)
5 poveri in automobile (1952)
Viva il cinema! (1952)
La storia del fornaretto di Venezia (1952)

Lucrezia Borgia (Lucrèce Borgia 1953)
La mano dello straniero (1953)
Ivan, il figlio del diavolo bianco (1953)
Infame accusa (1953)

Viva la rivista! (1953)
Sangue e luci (1954)

Angela (1954)
Il cardinale Lambertini (1954)
Rosso e nero (1954)
Avanzi di galera (1954)

Il vetturale del Moncenisio (1954)
La figlia del forzato (1954)
Chéri-Bibi – il forzato della Guiana (1955)

Totò e Carolina (1955)
Destinazione Piovarolo (1955)
Non c’è amore più grande (1955)

Cantami: Buongiorno Tristezza! (1955)
Difendo il mio amore (1957)
Io, Caterina (1957)

Ho giurato di ucciderti (1958)
Ora X: Gibilterra o morte! (1958)
Pia de’ Tolomei (1958)

La peccatrice del deserto (1959)
La congiura dei Borgia (1959)
Le notti di Lucrezia Borgia (1959)

Cartagine in fiamme (1959)
Gli amanti del deserto (1959)

Salambò (1960)
La sposa bella (1960)
Il capitano del re (1961)

Le canaglie (1961)
Cinque ore in contanti (1961)
Barabba (1962)
Il tiranno di Siracusa (1962)

Le sette folgori di Assur (1962)
Il processo (1962)
Cronache di un convento (1962)

I cento cavalieri (1964)
Oltraggio al pudore (1965)

Il figlio di Cleopatra (1965)
Judith (1966)

Il marinaio del Gibilterra (1967)
L’uomo venuto dal Kremlino (1968)
Borsalino (1969)

Causa di divorzio (1971)
Incensurato provata disonestà carriera assicurata cercasi (1972)
Il sorriso del grande tentatore (1973)
Primo tango a Roma… storia d’amore e d’alchimia (1973)

Il domestico (1974)
L’arbitro (1974)
Il giocattolo (1978)

Cento giorni a Palermo (1984)
L’attenzione (1985)
La puttana del re (1990)
Gioco da vecchi (1995)

Ardena (1997)
Crimine contro crimine (1998)
Asini (1999)
Tutti gli uomini del deficiente (1999)

Calmi cuori appassionati (2001)
Ti voglio bene Eugenio (2002)
Ti spiace se bacio mamma? (2003)
Gente di Roma (2003)

Noi siam nati chissà quando, chissà dove, regia di Andrea Canepari e Francesco Barbieri – documentario (2005)
La febbre (2005)
Lezione di stile (2005)

Antonio guerriero di Dio (2006)
Anime veloci (2006)
Quale amore (2006)
Il 7 e l’8 (2007)
La rabbia (2008)
Legami di sangue (2009)
Le ombre rosse (2009)
Ce n’è per tutti (2009)

Il fiore della passione appartiene al genere botanico della Passiflora, a sua volta parte della famiglia delle Passifloraceae. La specie è originarie dei territori subtropicali e del centro America e si snoda in oltre 600 sottocategorie ognuna delle quali differente tra loro. La Passiflora viene chiamata anche fiore della passione, ma per quale motivo e quali caratteristiche comprende? Andiamo ad approfondire l’argomento nel corso dei paragrafi successivi.

Passiflora: caratteristiche della specie

La Passiflora appartiene al genere sempreverde e rampicante, utilizzata soprattutto in campo ornamentale per l’impatto scenografico creato dalla sua fioritura. La base della corolla del fiore della passione si presenta in modo complesso, caratterizzata da petali di colore bianco e una corona formata da filamenti sottili multicolori: porpora, bianca e azzurra. L’unica specie che si adatta alla coltivazione in vaso è la Passiflora coerulea, mentre il resto delle tipologie richiede spazi più ampi e superfici dove potersi arrampicare.

Forma e fusto della Passiflora variano di dimensione a seconda delle specie, a sezioni circolari, triangolari, quadrangolari, poligonali. La Passiflora a coltivazione esterna tende a produrre dei cespugli particolarmente fitti in grado di raggiungere altezze importanti. Nella maggior part dei casi la Passiflora viene utilizzata per la copertura dei pergolati. L’apparato radicale della pianta raggiunge profondità elevate, mentre le foglie e i fiori possono presentare caratteristiche differenti a seconda delle varietà.

Specie della Passiflora

Elencare tutte le specie della Passiflora risulta impossibile, ma è si possono elencare le più famose dedite alla coltivazione in vaso e più prevalentemente all’esterno. La Passiflora coerulea è una specie originaria del Perù e del Brasile, a portamento rampicante in grado di adattarsi alle superfici con una fioritura estiva. La Passiflora incarnata è originaria del centro America, caratterizzata da grandi fiori di colore bianco-violaceo. La Passiflora quadrangularis, originaria del Brasile, presenta fiori particolarmente grandi di colore bianco con petali rossi, filamenti variabili in colorazioni blu, bianche o rosse.

Le specie del fiore della passione che producono frutti commestibili sono la Passiflora edulis, in grado di raggiungere fino ai 7 metri di altezza, la Passiflora Laurifolia, Passiflora maliformis, Passiflora antioquiensis, Passiflora coccinea, Passiflora nitida. Il fiore evoca immagini e origini strettamente collegabili al mondo dell’erotismo e della sensualità, mentre i frutti sono considerati da sempre dei veri e propri elisir afrodisiaci. La Passiflora è in grado di resistere a temperature mai al di sotto dei 5 gradi, presentando una fioritura stagionale estiva di particolare impatto scenografico, ad altezze importanti.

Le attuali ricerche in campo brufoli e alimentazione si snodano in pareri medici contrastanti seppur, la scelta degli alimenti più salutari a tavola, si dimostri uno dei rimedi più validi per combattere l’insorgere degli inestetismi cutanei. I brufoli sono una manifestazione dermatologica piuttosto comune all’interno della popolazione mondiale, più diffusi sulla pelle del viso, della schiena, del collo e sul torace. Ma come prevenire e trattare la comparsa dei brufoli senza ricorrere a metodi invasivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell’organismo?

Brufoli: cosa sono e dove si manifestano

I brufoli sono uno degli inestetismi che interessano la cute più diffusi all’interno della popolazione mondiale. Nonostante una maggiore incidenza nei soggetti in fase di pubertà i brufoli possono presentarsi a qualsiasi età, senza alcuna distinzione di sesso ed etnia. Esteticamente i brufoli appaiono sotto forma di piccoli rilievi cutanei, di forma variabile, generalmente tendenti al colore rossastro e contenenti pus oppure accumuli di sebo. I brufoli vengono anche chiamati più comunemente acne e si manifestano soprattutto nelle aree del viso, del collo, del torace, spalle e della schiena.

I brufoli vengono inoltre suddivisi nelle tipologie infiammatorie, oppure non infiammatorie. Quando non è presente uno stato infiammatorio i brufoli vengono classificati in comedoni chiusi, diffusi in prossimità dei pori e dei peli della pelle, in colorazioni variabili dal marrone al nero a seconda delle sostanze contenute all’interno. L’infiammazione dei brufoli implica la formazione di brufoli del tutto simili a pustole, di colore rosso e di consistenza molle a rischio di rottura.

Tra le cause più frequenti dei brufoli si trovano soprattutto gli squilibri ormonali, l’assunzione di alcune tipologie di farmaci, eccessive produzione di sebo, applicazione frequente di cosmetici coprenti, ma anche fattori di stress, la presenza di batteri e la cattiva alimentazione. I meccanismi alla base della formazione dei brufoli non risultano ad oggi ancora chiari, ma esistono alcuni rimedi e consigli per prevenire e trattare la comparsa dell’inestetismo.

Alimentazione e rimedi

Un’alimentazione regolare, sana ed equilibrata, sembra prevenire la maggior parte degli inestetismi cutanei quali brufoli e punti neri. Per prevenire la formazione dei brufoli si rende necessario limitare, o eliminare, l’assunzione di determinati alimenti reputati i responsabili diretti. Nella maggior parte dei casi i dietologi consigliano di tenere un ‘diario della pelle’, dove appuntare la manifestazione dei brufoli in stretta correlazione con i cibi parte del proprio piano alimentare.

Il modo migliore per prevenire la formazione dei brufoli è quello di optare per cibi a basso indice glicemico, limitando invece l’assunzione di farine e zuccheri raffinati, sostituendoli con prodotti integrali. Per regolarizzare i livelli di insulina nel sangue è preferibile inserire nella propria dieta alimenti ricche di fibre e di fitoestrogeni, come i legumi e la soia, limitando anche l’assunzione di latticini, dolciumi e snack industriali.

Dal punto di vista dell’igiene personale è importante scegliere detergenti naturali, privi di sostanze aggressive, oppure prodotti specificatamente formulati per il trattamento dei brufoli, utilizzando un make up ad origine biologica in grado di non ostruire i pori della pelle. I brufoli possono inoltre essere trattati con il succo di limone, bicarbonato, maschere a base di olio di tea tree, aglio crudo ad uso topico, yogurt bianco biologico.

Cartafreccia è il programma di fedeltà messo a disposizione per la clientela da Trenitalia. Grazie alla sottoscrizione gratuita è possibile accumulare punti viaggiando, ma anche acquistando prodotti e servizi Trenitalia. Cartafreccia richiede una semplice iscrizione online per iniziare sin da subito ad approfittare dai vantaggi promessi. Ma quali sono le caratteristiche di Cartafreccia e come funziona nello specifico? Cerchiamo di scoprirlo insieme!

Cartafreccia: iscrizione e servizi

Il programma fedeltà Cartafreccia è messo a disposizione da Trenitalia per migliorare l’esperienza di viaggio e acquisto da parte di tutta la clientela. Grazie all’iscrizione online a Cartafreccia è possibile accumulare punti viaggiando, oppure durante uno degli acquisti di bene e servizi della compagnia e dei partner associati. Per sottoscrivere il programma fedeltà è sufficiente recarsi all’interno del sito web ufficiale di Trenitalia e ricercare la voce Cartafreccia.

Una volta compilato il forum online, completo di tutti i dati personali richiesti, si otterrà un codice personale immediatamente attivo per la raccolta dei punti e delle agevolazioni dedicate. Accettando i termini per il consenso ai propri dati personali si potrà approfittare anche di ulteriori vantaggi e promozioni realizzate appositamente per ogni cliente di Trenitalia. Grazie alla partecipazione dei partner di Trenitalia è possibile ottenere diversi sconti sull’acquisto di prodotti e servizi quali: eventi sportivi, manifestazioni, fiere e mostre all’interno del territorio italiano.

Punti Cartafreccia: come funzionano

Una volta completata la sottoscrizione al programma fedeltà Cartafreccia e ottenuto il codice personale è possibile iniziare ad accumulare punti al primo viaggio o acquisto. Prima di acquistare il biglietto del treno è sufficiente fornire il proprio codice personale, indispensabile per l’accredito dei punti. Il programma fedeltà Cartafreccia prevede l’accumulo di 1 punto ogni euro speso su Frecce, Intercity, Intercity Notte, Eurocity ed Euronight. Gli abbonamenti di 2° classe/standard possono invece accedere all’accredito di 2 punti premio.

Gli acquisti per viaggiare su Frecce e Intercity prevedono l’accredito di 1 punto ogni 10 km percorsi. Tramite l’acquisto di biglietti e abbonamenti Regionali si possono accumulare accumulare 0,5 punti Cartafreccia. L’accumulo dei punti è valido soltanto per i viaggi effettuati dal titolare della carta fedeltà e non da terzi. Viaggiando su Frecce e Intercity sarà possibile richiedere biglietti, upgrade e carnet omaggio, sfruttando il proprio saldo punti, fino al termine del 28 febbraio 2021, oppure accedere ad uno degli Status Cartafreccia Argento, Oro o Platino, fatta eccezione per i punti abbonamenti.

La sottoscrizione al programma di abbonamento fedeltà Cartafreccia è iniziato il 1 gennaio 2019 e rimarrà valido fino alla scadenza dell’utilizzo dei punti stessi, fissata al 28 febbraio 2021.

Ogni anno il Kurhaus di Merano ospita uno degli eventi più rinomati e conosciuti in campo enogastronomico: il Merano Wine Festival. La manifestazione, tra le più importanti d’Europa, propone diverse degustazioni tra vini e prodotti tipici da assaggiare tra i vari stand. Nei tre giorni dedicati all’evento si trovano anche premiazioni e visite guidate, organizzate da Gourmet’s International.

Merano Wine Festival: eventi e biglietti

Il Merano Wine Festival si è tenuto l’ultima volta dal 8 al 12 novembre 2019, suddiviso in cinque giornate alle quali hanno partecipato circa 11.500. La manifestazione annua si occupa di omaggiare il settore del wine&food grazie ad una serie di eventi e stand dedicati alla gastronomia e ai sapori del vino. La 28^ edizione, conclusa da poco, non ha fatto altro che confermare il grande successo della kermesse enogastronomica.

Al Merano Wine Festival partecipano in ogni edizione produttori internazionali e amanti delle tradizioni unite alla innovazioni e alla ricerca di un wine&food sempre più moderno e raffinato. I nuovi eventi di quest’ultima edizione si sono suddivisi il convegno sull’innovazione, in stretta collaborazione con la piattaforma H-Farm; la Wine Business Forum e una cosiddetta tavola rotonda ispirata al modello del Giappone nel mondo “rosa” del vino e il Merano Wine CityLife.

Per partecipare al Merano Wine Festival è necessario presentare il biglietto d’ingresso, il quale può essere anche sottoscritto preventivamente tramite la piattaforma online. Le giornate dedicate alla manifestazione si dimostrano un’opportunità di avvicinamento anche per i giovani, per l’elaborazione delle nuove idee, punti di incontro tra produttori internazionali e valorizzazione del territorio. La partecipazione del patron Helmuth Köcher porta ogni anno ad un’ampia selezione di case vitivinicole.

La selezione dei vini è il risultato della “The Official Selection”, una ricerca che dura per ben 12 mesi prima di approdare al Merano Wine Festival. A prendere parte alla manifestazione sono anche giornalisti, esperti del settore vinicolo, gastronomico e testate internazionali, il tutto trasmesso anche all’interno dei vari social network. L’ultima edizione si è concentrata anche sulla sfilata ‘Catwalk Champagne’, alla quale hanno preso parte le migliori case champagnistiche.

Come arrivare a Merano e prezzi

Per raggiungere Merano è possibile optare tra: auto, bus, treno oppure aereo, seguendo le indicazioni per la città di Bolzano. I prezzi dei biglietti si dimostrano variabili a seconda delle diverse giornate dedicate al pubblico. Il prezzo medio dei biglietti ammonta a circa 45 euro. Sul sito web ufficiale dedicato alla manifestazione annua è possibile visionare tutti i programmi, i prezzi e le indicazioni stradali.