Secondo le ultime stime dell’Istat, in Italia ci sono 3,8 milioni di anziani non autosufficienti, dei quali solo 250-300 mila sono ospitati nelle case di riposo mentre 3,5 milioni vivono in casa.

Per il Censis non bastano i 12,4 miliardi di euro spesi dal nostro Paese per i servizi di long term care, in quanto pari al 10,8% della spesa sanitaria complessiva rispetto a una media UE del 15,4%. Secondo l’Istituto di ricerca socioeconomica italiano, circa 2,7 milioni di anziani vivono in abitazioni non adeguate alla loro condizione.

Una delle regioni italiane con più anziani è il Piemonte, che ha stabilito un target di almeno il 3% della popolazione residente over 65 per definire il numero di posti letto da offrire nelle strutture accreditate. Tuttavia, continua ad aumentare la richiesta di RSA a Torino, dove si trovano circa 18.000 posti letto per gli anziani non autosufficienti solo nell’area metropolitana, ma si stima che gli ultrasessantacinquenni siano oltre il 26% della popolazione.

Considerando il possibile raddoppio della richiesta di posti letto entro il 2035 previsto da JII Research, l’offerta potrebbe non tenere il passo della domanda a causa di un tasso di invecchiamento che continua a crescere.

Oltre alla scarsità di posti letto, bisogna tenere conto della difficoltà di molti anziani e famiglie a sostenere i costi del ricovero, motivo che ha spinto la Regione Piemonte a introdurre un voucher di 600 euro al mese per le RSA per chi ha un reddito Isee fino a 50 mila euro l’anno.

Le residenze per anziani a Torino di Anni Azzurri

Tra le realtà attive nel campo dell’assistenza agli anziani in Piemonte c’è Anni Azzurri, un brand del Gruppo KOS, un gruppo sanitario italiano con 20 anni di esperienza alle spalle e con specializzazione nell’alta complessità assistenziale, con 13.000 posti letto e 13.300 collaboratori.

Tramite Anni Azzurri, KOS Group gestisce oltre 55 strutture per la silver generation in Italia, tra cui le Rsa a Torino che offrono numerosi servizi pensati per rendere il lungo soggiorno degli ospiti piacevole e accogliente.

Presso le strutture di Anni Azzurri è possibile utilizzare il voucher messo a disposizione dalla Regione Piemonte, pari a 600 euro al mese per due anni e riconosciuto in base all’Isee sociosanitario (fino a 50 mila euro o 65 mila euro in caso di disabile minorenne) e alla priorità per punteggio. I contributi comunali sono cumulabili con quelli ASL, ossia il convenzionamento per accedere alla struttura in regime di accreditamento, presentando domanda presso lo sportello UVG della propria ASL da far compilare al medico di medicina generale e riconsegnare alla segreteria UVG insieme all’Isee.

Le RSA a Torino gestite da Anni Azzurri si distinguono per l’ospitalità alberghiera che assicura il massimo comfort degli ospiti e la qualità dei servizi socio-sanitari, che comprendono l’assistenza delle persone non autosufficienti, la gestione e la cura di persone con problemi cognitivi e l’assistenza di persone in condizioni cliniche complesse o in stato vegetativo.

Anni Azzurri garantisce accoglienza professionale, competenza clinica e passione, realizzando un progetto personalizzato per ogni persona presa in carico e definendo obiettivi congiunti con il paziente e la famiglia.

Tra le RSA di Torino di Anni Azzurri ci sono le residenze per anziani di Carmagnola, Montanaro, Santena, Volpiano e la struttura Anni Azzurri Cit Turin (piccola Torino). Punto di riferimento sul territorio, le RSA a Torino gestite da Anni Azzurri sono dotate di apparecchiature moderne e all’avanguardia, personale altamente qualificato e spazi dedicati all’aggregazione e al comfort.

Dispongono inoltre di un nucleo Alzheimer attrezzato, per assicurare un ambiente terapeutico che riduce stati di agitazione e aggressività migliorando il benessere della persona tramite un approccio multidisciplinare.

Cosa valutare nella scelta di una RSA a Torino e quali sono i costi

La scelta di una residenza per anziani a Torino è una decisione delicata, che richiede la massima attenzione per individuare la soluzione giusta per il benessere del proprio caro. Il primo fattore da considerare è la localizzazione della struttura, affinché sia facilmente raggiungibile e ben accessibile favorendo le visite periodiche del familiare ricoverato.

Bisogna inoltre valutare la pulizia a il comfort della RSA, due aspetti fondamentali per essere certi che il proprio caro venga ospitato in una residenza pulita e confortevole.

Tra le caratteristiche che rappresentano un valore aggiunto ci sono spazi verdi curati, zone comuni in cui trascorrere il tempo libero con il proprio caro e l’ampiezza delle sistemazioni per gli ospiti.

Altrettanto importante è la qualità del servizio di ristorazione, dalla varietà dei cibi proposti alla qualità delle materie prime utilizzate per la preparazione dei pasti. Non bisogna trascurare anche l’offerta di attività culturali, sociali, ricreative e sportive, indispensabili per il benessere psicofisico degli anziani autosufficienti e non autosufficienti.

È opportuno informarsi bene anche sugli orari delle visite e i regolamenti interni delle strutture, controllando in particolare eventuali restrizioni previste dalle residenze per anziani.

Un aspetto imprescindibile sono le professionalità e competenze del personale socio-sanitario impiegato presso l’RSA, dai medici agli infermieri fino agli assistenti che si prendono cura degli anziani durante il loro soggiorno. Ciò vale soprattutto per le persone non autosufficienti, oppure affette da patologie come le demenze quali l’Alzheimer che richiedono cure e attenzioni particolari.

Per quanto riguarda i costi, nelle RSA a Torino è possibile accedere in regime privato o convenzionato. In quest’ultimo caso le tariffe sono definite a livello regionale dal DGR 85-6287 del 2 agosto 2013, che prevede il 50% dell’importo per la quota sanitaria a carico dell’ASL di residenza e il 50% per la quota sociale a carico dell’anziano.

Tuttavia, se la persona risulta avere un reddito non sufficiente, in seguito alla valutazione sociale, il Comune paga la cifra in modo integrale o parziale, oltre alla possibilità di richiedere il voucher Scelta Sociale della Regione Piemonte in base al reddito Isee.