La Sardegna settentrionale si distingue in particolare per i paesaggi, dall’entroterra con la suggestiva Valle della Luna alla costa, dove sorgono alcune delle più belle spiagge dell’intera isola, con a largo l’Arcipelago della Maddalena. È questa la cornice di borghi e cittadine meritevoli di visita, tra le quali Olbia, che reca sul suo territorio innumerevoli memorie legate alle civiltà nuragica, fenicia e romana. Se vuoi scoprire le bellezze di Olbia preparati a fare un viaggio indietro nel tempo, senza rinunciare a trascorrere qualche ora nelle paradisiache spiagge non lontane dal centro.

Come arrivare a Olbia in traghetto

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Cosa vedere a Olbia

Una volta raggiunta Olbia, addentrati nel suo piccolo ma pittoresco centro storico, il cui cuore è Corso Umberto, sul quale si affacciano edifici in stile liberty come il Municipio. Percorrendo il corso in direzione del mare incontrerai la Chiesa di San Paolo, nata nel XV secolo e restaurata in pieno stile barocco nel ‘700. Dopo aver ammirato la cupola ricoperta di scintillanti maioliche colorate, entra in chiesa e ammira i pregevoli affreschi, il pulpito di scuola veneziana e le statue lignee di San Francesco e del Sacro Cuore.

L’altra chiesa di Olbia che devi visitare assolutamente è l’antica Basilica di San Simplicio, splendido esempio di romanico sardo: osserva all’interno le croci rosse sui pilastri di nuda pietra e i capitelli finemente decorati. Davanti alla chiesa, che in passato è stato il cuore amministrativo del Giudicato di Gallura, si trova l’area archeologica Tempio e Necropoli di San Simplicio, che custodisce più di 400 tombe risalenti al periodo tra il 200 a.C. e il 300 d.C..

Passeggiando per il centro storico di Olbia, precisamente tra via Torino e via Acquedotto, potrai scorgere i resti delle Mura Puniche di epoca fenicia, con tanto di grossi blocchi squadrati seppure spesso inglobati da edifici moderni.

Vicino al porto vecchio, a due passi dal Molo Brin, si trova il Museo Archeologico situato sull’Isola Peddone: all’interno avrai l’opportunità di vedere da vicino i relitti di antiche imbarcazioni, due ricostruzioni di navi da carico, timoni e alberi di fattura romana.

Olbia e dintorni

Dopo aver visitato il centro storico di Olbia, raggiungi la località Sa Rughittula per visitare le vestigia dell’Acquedotto Romano: realizzato tra il I e II d.C è l’acquedotto meglio conservato di tutta la Sardegna e serviva per trasportare l’acqua dal Monte Cabu Abbas alla città di Olbia.

Il territorio di Olbia custodisce numerosi siti nuragici tra i quali spicca il Pozzo Sacro Sa Testa: questa costruzione, realizzata tra il XV e il XIII a.C, rivela ancora oggi una scalinata incastonata tra due pareti composta da grosse pietre squadrate, sovrastata da un tetto concavo. Questo è considerato il più bel pozzo sacro della Gallura e vi veneravano ancestrali divinità dell’acqua. Non mancare di visitare il Nuraghe Riu Mulinu, in località Cabu Abbas: osserva i resti della torre centrale e l’imponente muraglia circostante di questo sito che aveva una chiara funzione difensiva.

Da Olbia puoi organizzare un’escursione alla volta del Castello di Pedres risalente al XIII secolo, sito su una collina che domina il paesaggio circostante. Osservando le vestigia di questa fortezza potrai scorgere i resti della torre, della cinta muraria e dell’edificio a pianta rettangolare.

Non mancare di visitare, a due passi dal castello, la Tomba dei Giganti a Mont’e S’Abe: si tratta di un antichissimo sito di sepoltura di epoca nuragica a forma di testa di toro, simbolo di fertilità.

Durante la vacanza ad Olbia, avrai ovviamente l’opportunità di godere delle sue spiagge, da quella delle Saline alla spiaggia Porto Istana. Volendo puoi raggiungere gli arenili affacciati sul Golfo di Aranci, quelle della Costa Smeralda oppure le spiagge dell’Isola di Tavolara. Presso quest’ultima, raggiungibile da Porto San Paolo, potrai anche cimentarti sulla Via Ferrata degli Angeli e raggiungere così il punto più alto di Tavolara.