Tutti gli amanti del giardinaggio, almeno una volta, hanno fatto i conti con le piante infestanti, una serie di erbe che crescono in modo spontaneo e massiccio e che, se non contenute, possono andare a rovinare la crescita dell’erba e delle altre piante ornamentali.

Anche tra le piante infestanti, però, bisogna fare delle distinzione: alcune sono modo belle se lasciate crescere, mentre altre sono poco più di erbacce che possono rovinare i nostri spazi aperti.  Ecco perché è importante imparare a riconoscere le piante infestanti più diffuse, e scoprire qualche trucco casalingo per evitare che, una volta estirpate, ricrescano e si diffondano di nuovo.

Quali sono le piante infestanti più comuni

Il nome tecnico delle piante infestanti è malerbe, e secondo la definizione fornita dal Terminology Committee of the Weed Science Society of America (1956) sono “tutte quelle specie vegetali che sono presenti là dove non sono desiderate”.

Spesso questo tipo di piante sono parassite che vivono a spese di altre piante, e hanno la caratteristica di crescere esattamente dove non dovrebbero, come per esempio nei vasi, negli orti, nei giardini, nei frutteti e persino sui muri.

Tra le piante più diffuse nei giardini troviamo la gramigna, un nome popolare che viene attribuito a molte specie infestanti e che tendono a espandersi e crescere ovunque.

Molto diffusa è anche l’ortica, erba infestante che invade con molta frequenza le zone incolte, e a cui bisogna stare attenti perché, se toccata, ha un effetto estremamente irritante sulla pelle.

Tra le piante infestanti che si manifestano come fiori, invece, troviamo tra le più comuni il tarassaco, meglio conosciuto come dente di leone: cresce soprattutto nei prati e nei campi, ha dei bellissimi fiori gialli e la sua presenza è segnale che il terreno è acido ma ben areato. Stesso discorso per il ranuncolo selvatico, dall’aspetto delizioso con i suoi fiorellini gialli, ma dal carattere infestante notevole.

Sono tipiche dei periodi più caldi, invece, piante come il papavero: dal colore rosso acceso, fiorisce nei campi e nei terreni intensamente coltivati, ma anche nei giardini molto vasti e nei pressi dei campi di grano. Molto simile anche la camomilla, bellissima con i suoi fiorellini bianchi e gialli: nel periodo primaverile cresce in modo spontaneo, e ha delle grandi proprietà antinfiammatorie e rilassanti.

Tra le piante rampicanti più diffuse, invece, sicuramente spicca l’edera: se coltivata con cura può essere davvero bella per adornare i muri, ma se lasciata crescere senza controllo è estremamente infestante.

Rimedi alle piante infestanti

La caratteristica principale delle malerbe è la velocità sorprendente con cui crescono e diffondo, a discapito di tutte le piante con cui entrano in contatto. Ecco quindi qualche rimedio casalingo che può essere utile a evitarne la diffusione incontrollata:

  • L’aceto uccide il fogliame delle piante e rende più acido il suolo, evitando la moltiplicazione delle erbacce. Basta unirlo in un flacone spray a qualche goccia di sapone per piatti, e spruzzarlo direttamente sulle piante infestanti.
  • Le proprietà erbicide del sale sono sfruttate da anni, proprio per la sua capacità di cambiare il pH del terreno.
  • L’acqua bollente uccide tutte le piante che tocca, è economica ed è particolarmente utile nell’uccidere le erbacce annuali.
  • Lo zucchero è un vero e proprio killer di piante: basta prendere una tazza e cospargerlo intorno alla pianta infestante, coprendo il suolo intorno alla radice per circa un paio di centimetri.