Gli origami sono una delle forme d’arte giapponese più apprezzate, che permette di piegare la carta in mille modi diversi dando vita a delle vere e proprie sculture.

Quella degli origami è un’arte antichissima e dal significato profondo, che semplificata però può diventare un’attività molto divertente da far svolgere ai bambini: non solo, infatti, gli permetterà di sviluppare la loro creatività, ma gli insegnerà anche l’importanza dell’attenzione e della pazienza.

Cosa sono gli origami: origine e storia

Con la parola origami s’intende l’arte di ottenere figure di persone, oggetti, fiori e animali solamente usando fogli di carta, che vendono piegati secondo precisi schemi geometrici.  Si tratta di un tipo di creazione che appartiene da sempre al Giappone e la sua origine è strettamente legata alla religione scintoista, in cui la carta ha un valore sacrale.

In epoca moderna si è assistito a un nuovo sviluppo degli origami, che non sono più considerati una tecnica spirituale ma una vera e propria forma di arte creativa: l’origami moderno, infatti, prevede pochi tipi di piegature per realizzare una serie infinita di figure complesse, e parte dall’uso di un foglio quadrato – anche con facce di colore diverso – che va lavorato senza nessun taglio. In origine, invece, erano concessi tagli e si partiva da basi non necessariamente quadrate.

Origami per bambini: esempi e tecniche

I lati positivi dell’insegnare ai bambini gli origami sono molteplici e inoltre, è un passatempo molto economico: serve solo qualche foglio di carta – si trovano anche pacchetti di carta da origami già tagliata nella giusta dimensione (10×10 cm o 15×15 cm) – e magari qualche colore per decorare ulteriormente la figura creata.

Tra i tantissimi modelli che si trovano da imparare, proponiamo qui di seguito alcune delle figure più facili e diffuse:

  • Il pesce. Molto semplice, si crea in pochi passaggi e si presta a tantissimi colori diversi. Per prima cosa si piega il foglio scelto lungo le due diagonali, piegando da entrambi i lati della carta per ottenere una piega perfetta. Ora si piega il foglio a metà, si pare, e si piegano verso l’interno i due lati: il risultato dovrebbe essere un triangolo con le due estremità doppie, e questo è il corpo del nostro pesce. Per la coda, invece, basta prendere una delle due punte del triangolo e piegarne una parte verso l’interno, poi ripiegare l’angolo opposto sovrapponendolo alla prima parte della coda. Ora basta girare l’origami dall’altra parte, ed ecco pronto il pesce, da personalizzare disegnando occhi e pinne.

 

  • La barchetta. Esistono delle forme molto complesse di barca origami, ma noi andiamo a seguire la procedura semplificata: si parte piegano a metà il foglio, per riaprirlo e piegare l’altra metà dall’alto verso il basso. A questo punto si prendono i due angolo e si piegano perso il centro del foglio, e poi si piega verso l’alto la parte frontale e la parte posteriore, avendo cura di piegare molto bene. Ora si tirano i due fianchi del foglio e si appiattiscono, per poi piegare sia lo strato anteriore che quello posteriore verso l’alto e tirare ancora una volta i lati verso l’estero e poi appiattire il foglio. Adesso è il momento di tirare con delicatezza la parte superiore del foglio verso l’esterno creando una forma di barca. Come ultimo step, bisogna appiattire bene tutte le pieghe e aprire leggermente, ed ecco che la barca origami è pronta.