La rigenerazione fap (filtro antiparticolato) è una delle operazioni fondamentali per la corretta manutenzione dei motori diesel, che infatti sono gli unici ad essere dotati di questo dispositivo che permette di limitare al minimo l’emissione delle polveri sottili. Prima di scoprire nel dettaglio in cosa consiste la rigenerazione fap, andiamo a capire che cos’è un filtro antiparticolato: si tratta di un componente dell’auto presente, appunto, solo nei motori diesel, fondamentale perché serve a ridurre le emissioni inquinanti.

Spesso indicato con le sigle DPF o FAP, questo filtro è stato montato appositamente come post-trattamento dei gas di scarico sulle vetture diesel dalla classe Euro 4 in poi. Avendo una funzione così importante, si capisce perché sia così importante mantenerlo pulito, che è proprio quello che fa la rigenerazione fap, pulendo il filtro in modo che non si riempia così tanto da compromettere il funzionamento del motore.

Cosa sono le rigenerazioni fap

Abbiamo capito, quindi, che il sistema fap cattura le particelle inquinanti e le raccoglie in un apposito filtro. La rigenerazione fap è il processo automatico di pulizia di questo filtro: quando il FAP deve essere rigenerato, infatti, appare automaticamente sul display dell’auto una spia, o a volte compare direttamente la scritta rigenerazione filtro antiparticolato.

Questo vuol dire che la macchina sta rigenerando il filtro, eliminando le particelle inquinanti catturate attraverso la combustione. Il guidatore quindi non deve fare niente, ma può agevolare la rigenerazione fap guidando, durante il processo, ad una velocità di almeno 60 km/h per 5 minuti: dopo questo tempo, la spia dovrebbe spegnersi e la rigenerazione dovrebbe così essere terminata.

A volte può capitare che la rigenerazione automatica non sia sufficiente: se sul display compare un messaggio di richiesta di ripristino del livello di additivo necessario per la combustione, o se non va a buon fine perché il filtro è intasato, allora bisogna recarsi presso un’officina per procedere con una pulizia manuale.

Per evitare di arrivare a questo punto è bene pulire ad intervalli regolari il filtro antiparticolato così da non farlo intasare: nel traffico urbano si consiglia di pulirlo ogni 6 mesi o 50.000 km, per i lunghi tragitti invece ogni 12 mesi o 150.000 km.

Rigenerazioni fap: quando si fanno e quanto costano

Il processo di rigenerazione automatico si attiva, di solito, ogni 400 / 500 km, in base alla quantità del particolato catturato, e dura pochi minuti.

Per quanto riguarda i costi, la manutenzione del FAP dipende molto dalla sua tipologia, e dalla necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additivo: in generale, una pulizia standard va da circa 10 euro per un kit fai da te, fino a 400-500 euro di una pulizia professionale comprensiva di ricarica.

Se invece doveste, per fortuna, sostituire completamente un filtro antiparticolato che non svolge più bene il suo compito, i costi si alzano notevolmente, e possono oscillare tra i 500 e i 5.000 euro, un prezzo che varia in base alla tipologia della vettura, in base al tipo del ricambio e in base al costo della manodopera.