Per gli appassionati di occultismo e arti magiche, il mondo dei tarocchi ha un fascino irresistibile, sia per il suo interesse storico, sia per l’alone di mistero di cui, ancora oggi, è circondato.

La tipologia più diffusa è il mazzo da 22 carte, formate solamente da quelli che sono chiamati Arcani maggiori, ma ne esistono di ogni tipo: tra gli altri modelli più diffusi ricordiamo i Tarocchi di Marsiglia, usati anche da Italo Calvino per costruire le storie del suo Castello dei destini incrociati, e l’antico Tarocchino bolognese.

L’arte dei tarocchi è così affascinante perché, si dice, in grado di interpretare il futuro tramite l’abbinamento delle carte, e proprio questo è uno degli argomenti più interessanti di questa disciplina: saper attribuire il giusto valore e il giusto significato agli Arcani Maggiori, infatti, è una vera e propria dottrina, che va necessariamente studiata a fondo per formulare una risposta ai dubbi e alle domande che ci poniamo.

La storia dei tarocchi

Prima di andare a vedere nello specifico il significato delle carte, andiamo a fare un breve passo indietro nel tempo per conoscere meglio la storia dei tarocchi.

Si tratta di un particolare mazzo di carte da gioco la cui origine è ancora piuttosto dibattuta: secondo la tesi più accreditata, dovrebbe risalire tra tardo Medioevo e il Rinascimento in Italia Settentrionale, precisamente nella città di Ferrara. Un’altra teoria vuole, invece che i primi tarocchi risalgano al mondo arabo, e che siano stati importati in Italia quando i musulmani conquistarono la Sicilia nel IX secolo.

Tutti, in ogni caso, concordato che nacquero come un gioco di carte a scopo didattico, per insegnare più facilmente la dottrina cattolica, e solo in seguito furono utilizzati per scopi divinatori nella cartomanzia.

Il mazzo di tarocchi si compone di 78 carte, dette anche lame, che si suddividono in due grandi gruppi: gli Arcani maggiori, le 22 carte illustrate con umane, animali e mitologiche, e gli Arcani minori, ovvero 56 carte divise nelle quattro serie di semi della tradizione italiana, denari, coppe, spade e bastoni.

Ogni serie, costituita da 14 carte, include 4 figure, definite anche onori o carte di Corte (Fante, Cavaliere, Regina e Re), e 10 carte numerali.

Quali sono le carte dei tarocchi e come s’interpretano

La simbologia dei tarocchi deve essere interpretata con attenzione e con le giuste conoscenze, altrimenti si può arrivare a un responso sbagliato che non vi sarà di alcun giovamento: informazioni accurate e precise dipendono dall’accuratezza di una valutazione d’insieme di tutte le carte e sopratutto dalla propria sensibilità e capacità intuitiva.

I 22 Arcani maggiori sono: il Bagatto, la Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore, il Papa, l’Innamorato, il Carro, la Giustizia, l’ Eremita, la Ruota della Fortuna, la Forza, l’ Appeso, la Morte, la Temperanza, il Diavolo, la Torre, le Stelle, la Luna, il Sole, l’Angelo o il Giudizio, il Mondo e il Matto.

Tutte le carte hanno un significato basico – che cambia se escono dritte o se escono rovesciate – ma ricordiamo che l’interpretazione cambia per molti fattori, come ad esempio in base alla sequenza con cui ci si presentano: il significato della singola carta può variare in modo significativo persino in base a quale altra carta la segue o la precede.