Richiedere un prestito online è legale?

Richiedere un prestito online, oltre che essere legale, è un modo semplice e veloce per concludere la pratica ed accedere ad un finanziamento. Per scegliere il prestito che più si adatti alle tue esigenze valuta gli aspetti fondamentali di un finanziamento. Quindi considera i tassi d’interesse Tan e Taeg, la sua durata, le condizioni di rimborso, le spese accessorie e l’eventuale assicurazione.

Come richiedere un prestito online?

Per richiedere un prestito telematicamente collegati al sito ufficiale dell’istituto di credito scelto e fai il tuo preventivo online. Una volta accettato, potrai procedere con la richiesta formale.

In questo modo potrai conoscere anticipatamente il numero di rate da rimborsare a seconda della somma richiesta.

Ricordiamo che per Tan s’intende il tasso d’interesse puro ovvero la somma in più maturata alla fine dell’anno riconosciuta al creditore sull’importo erogato, e per Taeg, invece,  il tasso virtuale della spesa globale del prestito, tasse obbligatorie comprese.

Quanto denaro possiamo richiedere?

La somma richiedibile varia a seconda della tipologia di finanziamento. Per un prestito personale, ovvero quello per il quale non si richiede di specificare l’uso che si farà del denaro, l’importo minimo è di 180-200 euro, mentre il massimo arriva a 60.000 euro.

L’importo erogato e gli interessi vengono rimborsati tramite rate mensili, per un periodo compreso tra i 6 e i 180 mesi.

Quali sono i requisiti per accedere ad un prestito online?

Per ottenere un prestito online occorre avere un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 70 anni ed essere residenti in Italia.

Sono più di uno i documenti richiesti nell’atto della stipula e vediamo insieme quali sono.

Innanzitutto una fotocopia fronte e retro di un documento di identità valido a scelta tra la carta d’identità, la patente o il passaporto. Nel caso in cui fosse un cittadino extracomunitario a fare richiesta, occorrerà fornire una fotocopia del permesso di soggiorno valido.

Ti sarà richiesta la tua ultima bolletta del Telefono Fisso, o di Energia Elettrica o Gas, anche se intestata ad un’altra persona.

Sarà poi necessario e fondamentale fornire un documento di reddito che ne attesti la reale esistenza, come le ultime due buste paga se sei un lavoratore dipendente, gli ultimi due cedolini della pensione o del CUD se sei pensionato o l’ultimo modello Unico completo se sei professionista.

Infine, dovrai presentare la fotocopia del tuo Codice Fiscale.

E’, inoltre, apprezzata la presenza di un garante che con la sua firma sul contratto possa farsi carico di eventuali inadempienze nel caso in cui l’intestatario non possa più pagare le rate mensili.